Camper Club's profile1989-Camper Club Caserta...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
1989-Camper Club Caserta-20091989 fondazione del Club....2009....venti anni insieme! Ciao amico lettore! Per prima cosa vogliamo darti un benvenuto tra queste righe e poi ti proponiamo alcuni e brevi cenni storici del club. Il Camper Club Caserta nasce nel lontano 16 marzo1989, quando di veicoli ricreazionali non è che se ne vedevano troppi, e quindi ha compiuto venti anni di attività. All'epoca dieci amici camperisti si misero insieme e fondarono con atto notarile il Club. Nella nostra associazione sono annoverati equipaggi che hanno fatto questo tipo di scelta da quasi un trentennio ed altri che solo da pochi anni hanno iniziato la "loro avventura". Ed è da allora che, con l'alternarsi dei vari Consigli Direttivi e sempre con maggiore entusiasmo, il Club non ha mai smesso di funzionare organizzando raduni, riunioni, assemblee, feste in maschera, balli, visite culturali e dedicando alle problematiche dei soci il proprio tempo libero. Con il passare degli anni gli equipaggi che si sono iscritti hanno raggiunto il numero di 79 (per un giro di circa 240 persone) ed altri si stanno per aggiungere in quanto raccogliamo le adesioni a partire dall'inizio dell'anno solare. Gli aspiranti soci vengono invitati per la prima volta a qualche nostro incontro per testare la loro simpatia e voglia di partecipazione. Dopodichè si procede all'iscrizione. Siamo presenti sul web sia con questo blog sia con un sito (http://www.webalice.it/cipfran) in modo da dare tempestivamente le notizie agli associati,tutti informatizzati, sia tramite posta elettronica che con messaggi on line su Internet. Dal 1989 ad oggi abbiamo organizzato ed effettuato oltre centocinquanta raduni e manifestazioni varie ed altri raduni sono già in programma già a partire dai primi giorni del nuovo anno. Ci incontriamo mediamente per 8 raduni annui. Abbiamo piacere di comunicare e scambiare esperienze con le altre associazioni del settore per notizie, per segnalazioni varie e perchè no anche per organizzare incontri e mega-raduni. Un grande saluto ed un abbraccio mega-galattico a tutti i componenti gli altri Consigli Direttivi con la preghiera di estenderli a tutti gli associati. Dalla sede del Camper Club Caserta Il Consiglio Direttivo
Il nostro indirizzo di posta elettronica è: camperclubcaserta@email.it a cui potrai accedere, se ne hai voglia, per comunicarci tuoi eventuali interventi.Ti aspettiamo!
Il Direttivo in carica del Camper Club Caserta
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Film in programmazione
January 22 Il costo dei carburanti.Le quotazioni del greggio, i costi industriali e poi l’Iva e le accise: chi e che cosa determina le tariffe che paghiamo al distributore? E quanto costa fare il pieno all’estero?.ORIGINI Dagli archivi del Congresso Americano del 1875: «Un nuovo generatore di potenza è stato prodotto da un ingegnere di Boston, alimentato da un distillato di cherosene chiamato benzina [...] Mai nella storia la nostra società si è confrontata con una potenza così densa di pericoli e nello stesso tempo così piena di promesse per il futuro dell’uomo e la pace del mondo. I pericoli sono evidenti. Depositi di benzina in mano a speculatori potrebbero costituire un grave pericolo per possibili incendi ed esplosioni. Carrozze senza cavalli azionate da questi motori a benzina potrebbero inoltre raggiungere velocità di 15 e persino di 20 miglia orarie». ACCISA Il prezzo dei carburanti, benzina, gasolio, gpl e metano, si può dividere in due parti: la componente industriale e quella fiscale. Nella componente industriale rientrano il costo della materia prima e il margine lordo delle imprese della filiera (le compagnie petrolifere, le imprese di trasporto del carburante, i gestori degli impianti di distribuzione); la componente fiscale è formata dall’accisa (fissata dallo Stato a 56,4 centesimi di euro al litro per la benzina e a 42,3 centesimi per il gasolio) e dall’Iva al 20%, che si applica sulla somma del prezzo industriale e dell’accisa. PREZZO Prendiamo il prezzo della benzina consigliato ai gestori dalla prima compagnia petrolifera italiana, l’Agip, lo scorso 12 gennaio: 1,349 euro al litro. Il prezzo di questo litro di verde è formato da 22,6 centesimi di Imposta sul valore aggiunto (Iva), 56,4 centesimi di accisa e 56 centesimi di prezzo industriale. I 56 centesimi del prezzo industriale si possono a loro volta dividere in 38,9 centesimi di costo della materia prima (cioè di un litro di benzina raffinata, quotato sul mercato internazionale con un prezzo definito dall’Indice Platts) e 17 centesimi di margine industriale, necessario a coprire i costi di trasporto, margine del gestore della pompa (fissato in 4,5 centesimi lordi al litro), investimenti nel punto vendita, pubblicità, promozioni. GESTIONE I gestori, che spesso scioperano contro le compagnie, spiegano che il loro margine netto è di 3,7 centesimi al litro in modalità servito e di 3,1 centesimi per il Fai da te. Con quei soldi pagano tutto: energia elettrica, acqua, costo del lavoro (un operaio costa all’incirca 40.000 euro l’anno). Quando il cliente paga con il bancomat, la commissione è dello 0,5%, dell’1,25% con la carta di credito. BANCOMAT Negli altri Paesi la commissione sul pagamento con bancomat e carta di credito è molto più bassa di quella italiana. In Svezia, per esempio, la maggioranza dei distributori ha eliminato l’utilizzo dei contanti e le colonnine per il rifornimento sono attrezzate solo per il pagamento con bancomat. PERCENTUALI In percentuale, quindi, di un litro di benzina comprato alla Agip il 12 gennaio, il 58,5% è andato allo Stato sotto forma di Iva e di accisa, il 38,5% è finito alle compagnie petrolifere (ma il 28% lo hanno speso solo per comprare la materia prima) e il 3% ai gestori degli impianti. RAFFINAZIONE In tutto questo il prezzo del greggio conta, ma ha un’importanza relativa. Incide soltanto su quel 28% che rappresenta il prezzo della materia prima, ma dipende soprattutto dalle condizioni di offerta e domanda di benzina raffinata in quel momento. Il Platts difatti rappresenta il valore a cui le raffinerie vendono la benzina e il gasolio in un determinato giorno. Secondo un’analisi dell’Unione petrolifera, tra il 2006 e il 2009 le quotazioni dei prodotti raffinati Platts «hanno mostrato andamenti di segno opposto rispetto a quelli del greggio e, anche quando sono stati dello stesso segno, nella stragrande maggioranza dei casi hanno presentato diversa entità». PARADOSSI Il paradosso della Nigeria, il maggior produttore di petrolio dell’Africa, che ha riserve provate di greggio pari a 36 miliardi di barili: non avendo impianti per la raffinazione, è costretto a importare benzina per il suo fabbisogno interno. EUROPA Il ministero dello Sviluppo economico, ogni settimana, calcola il prezzo medio ponderato di benzina e gasolio per i consumatori italiani. L’ultima rilevazione disponibile risale al 14 dicembre 2009 e indica un prezzo di 1,270 euro per un litro di verde. Il carburante costava di più in Olanda (1,382), Finlandia (1,318), Danimarca (1,314), Portogallo (1,288), Belgio (1,274) e Germania (1,280). In Francia costava poco meno (1,257), in Spagna decisamente poco (1,061), nel Regno Unito 1,205 euro. I triestini, che per risparmiare vanno spesso a fare benzina in Slovenia, la pagavano 1,125 al litro. Su Facebook è nato anche il gruppo “Quelli che… mi vado a fare benzina solo in Slovenia”. ITALIA Rispetto al prezzo medio dell’Unione monetaria, il costo della componente industriale del prezzo della benzina nel nostro Paese è stato superiore, sempre in media, di 3,47 centesimi tra il 2005 e il 2009. L’Unione petrolifera giustifica questo dato con le caratteristiche del nostro sistema di distribuzione: 0,6 centesimi derivano dallo scarso peso degli impianti di benzina nei supermercati (in Francia hanno il 60% del mercato), 1 centesimo è il costo di mantenimento di una rete di pompe che, per le compagnie, è troppo vasta (22.800 impianti, contro i 12.700 della rete francese e i 14.800 della Germania), poi ci sono 0,8 centesimi derivati dalla bassa flessibilità commerciale (pochi prodotti diversi dalla benzina venduti nei nostri distributori, e orari troppo rigidi, con 10 ore di apertura media contro le 14 ore della Francia) e 1,1 centesimi per le carenze dei self service (passa dagli impianti fai da te solo il 29% dei rifornimenti, quota che nel resto d’Europa raggiunge il 90% di media). ANTITRUST Per le compagnie petrolifere lo “stacco”, questa differenza tra il prezzo italiano e quello medio europeo, è l’unico dato da prendere in considerazione quando si vuole contestare il prezzo della benzina. E il 14 gennaio l’Up ha comunicato che lo stacco è sceso a 2 centesimi, il minimo dal 2007. L’Antitrust non si fida molto. Lo stesso giorno, il presidente Catricalà diceva che è «evidente» la percezione del fatto che quando il prezzo del petrolio sale quello della benzina sale rapidamente e quando invece il greggio scende la benzina cala a rallentatore. Però, ha detto Catricalà «i petrolieri riescono a produrre studi e ricerche che dimostrano il contrario di questa percezione» e l’Antitrust non ha potuto «dare prova che questo meccanismo sia frutto di una intesa dei petrolieri». SIMMETRIE Uno studio econometrico realizzato da Prometeia sui prezzi di benzina e petrolio ha analizzato il fenomeno nel periodo 1997-2009 ed ha concluso che per la benzina la simmetria è completa mentre nel caso degli altri prodotti osservati (gasolio auto, riscaldamento ed olio combustibile) risulta soddisfacente salvo alcuni casi “borderline”. CONSUMI L’Unione petrolifera ha annunciato che nei primi undici mesi del 2009 in Italia sono state consumati 33 milioni di tonnellate di carburanti, il 3,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 3,9% (-394.000 tonnellate), il gasolio del 2,8% (-673.000 tonnellate). Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione dell’1,4%, con quelle diesel a coprire il 42,1% del totale (era il 50,8% nei primi undici mesi del 2008). VELOCITÀ «In Texas si vuole aumentare il limite di velocità a 80 miglia orarie. Non è una brutta idea. Così la gente arriverà al distributore prima che il prezzo della benzina aumenti» (Jay Leno). USA Negli Stati Uniti la benzina è tradizionalmente molto economica. In questi giorni costa attorno ai 2,6 dollari al gallone, cioè 98 centesimi di euro al litro. In Russia si paga 1,145 euro al litro, in Cina, dove il prezzo massimo lo stabilisce lo Stato, aggiornandolo ogni 22 giorni lavorativi, la benzina costa 22,6 yuan al gallone, quindi 87 centesimi di euro al litro. Il portale Nationmaster confronta il prezzo della verde in 141 nazioni diverse. Le tre nazioni più care sono Uruguay, Regno Unito, Israele. L’Italia è quattordicesima, le tre nazioni più economiche sono Turkmenistan (3 centesimi di dollaro al litro), Iraq (5 centesimi), Iran (8 centesimi). Il prezzo medio mondiale ponderato risulta essere di 1 dollaro al litro. CENTESIMI Due centesimi di euro è il prezzo record di un litro di benzina in Venezuela, uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo. PICCHI Nel 2009 il prezzo medio della benzina, in Italia, è stato di 1,234 euro al litro, in calo dell’11% rispetto agli 1,388 euro del 2008. In Europa la flessione media è stata del 12%, con picchi del 23% (in Polonia) e una contrazione minima, del 2,3%, a Malta. In media, di nuovo in Italia, per un litro di carburante abbiamo pagato 77 centesimi di tasse. È un livello superiore alla media europea (66,2 centesimi al litro), ma in linea con quelli delle altre grandi nazioni: 85,6 centesimi al litro in Germania, 80,4 centesimi in Francia, 76,3 centesimi nel Regno Unito. ECOLOGIA Il principe Carlo ha speso circa 5mila sterline per fare in modo che la sua Aston Martin DB5 d’epoca, dono della regina per i 21 anni, non sia più alimentata a benzina bensì a vino bianco e formaggio, miscelati in bioetanolo. TASSE Ogni volta che si parla delle accise sulla benzina, qualcuno ricorda con ironia che le tasse sul carburante servono a pagare spese incredibili, dal sostegno ai soldati mandati in Abissinia nel 1935, alla solidarietà ai disastrati dei terremoti del Friuli o dell’alluvione di Firenze del 1966. Tutti eventi che, un tempo, i governi finanziarono inasprendo le tasse sulla benzina. In realtà è stato un decreto legge del 1995 a fissare l’accisa a poco più di 1.000 lire (51,8 centesimi). Da quella cifra si è arrivati agli attuali 56,4 centesimi cattraverso tre interventi: un aumento a 54,2 cents nel giugno 2001; un altro, a 55,9, nel dicembre 2003, per rinnovare il contratto dei tranvieri; l’ultimo, a febbraio 2005, per misure urgenti di tutela ambientale, l’ha portata a quota 56,4 centesimi. STAZIONI I distributori italiani hanno un venduto medio annuo decisamente inferiore rispetto alla media Ue (1,5 milioni di litri contro 2,5 milioni). Nelle 23.800 stazioni di rifornimento italiane lavorano 62mila persone. Nel nostro paese ci sono in media 2.500 abitanti per impianto, ogni stazione copre circa 13,1 chilometri quadrati (ci sono 8 impianti ogni 100 chilometri) e 1.507 auto. MR PREZZI Roberto Sambuco, il nuovo Mr Prezzi, sta studiando una riforma del sistema di distribuzione del carburante in Italia. La sua proposta prevede di andare incontro alle richieste che da molti mesi ripetono le compagnie petrolifere: aumentare i self service sulla rete, liberalizzare l’orario e i giorni di apertura dei distributori; liberalizzare le licenze, affinché i distributori possano vendere tabacchi, gioco del lotto, giornali, diventare bar o veri e propri drugstore; obbligare per le compagnie ad allineare i prezzi dei carburanti, seppure nell’arco di tre anni con target progressivi da raggiungere, alla media europea; obbligare gli esercenti ad esporre un prezzo massimo settimanale che resti invariato per 7 giorni.
RISPARMI Il portale www.prezzibenzina.it monitora in tempo reale i prezzi applicati dai distributori italiani. Dimostra puntualmente come si possa spendere meno facendo rifornimento dalle cosiddette “pompe bianche”, stazioni di rifornimento esterne al circolo delle multinazionali del petrolio, spesso appartenenti a produttori indipendenti o ai supermercati. Il self service alle stazioni dei supermarket Iper sono tra i più economici, seguiti da marchi più o meno sconosciuti come Beyfin, Loro, Avia, Galoil. Gli impianti indipendenti sono circa 3mila in tutt’Italia. January 10 Assemblea de soci
December 01 Il Cammino di SantiagoI partecipanti all'avventura
Le donne in preghiera e visibilmente affaticate. Parte del gruppo
Il cammino di Santiago
Come probabilmente sapete già, lo scorso Giugno un gruppo di OTTO amici, non più tanto giovani ma animati da un ULTRA-GIOVANILE senso dell’avventura e contraddistinti da una leggera forma di follia (anche questa un attributo squisitamente tipico della verde età) ha intrapreso la prima metà del CAMINO DE SANTIAGO, una rete di sentieri millenari che dal Medioevo si intreccia sul suolo della Spagna provenendo da tutta l’Europa e convergendo verso il Santuario di SANTIAGO in Galizia.
Abbiamo seguito quello che si chiama il CAMMINO FRANCESE, partendo da RONCISVALLE, un paese sui Pirenei appena dentro la frontiera franco-spagnola e luogo di un’epica battaglia combattuta nell’8° secolo d.c. da Orlando e i Paladini di Carlo Magno contro l’esercito musulmano, e marciando attraverso l’Aragona, la Navarra, la Rioja e la Castiglia.
Partendo da Ciampino, siamo arrivati a Saragozza raggiungendo poi con il pullman Pamplona da cui, con un pullmino affittato, abbiamo raggiunto la sera stessa della partenza dall’ Italia Roncisvalle, punto d’inizio della nostra avventura.
Il giorno seguente questa è iniziata come da programma e si è sgranata in una serie di 18 tappe giornaliere che ha portato 5 membri del gruppo a percorrere un totale di 400 km. arrivando fino a Sahagun nella provincia di Leon. Questo gruppo di 5 ardimentosi era composto da : Roberto GIUNTINI, Franco e Franca ROBERTI, Beniamino TORONE e Rocco PASQUARIELLO. Gli altri due e cioè A.Maria GIUNTINI e Emilio DRAGO sono arrivati fino a Carrion de los Condes, com’era nel programma originario, coprendo una distanza di tutto rispetto pari a 350 Km. e recandosi poi a Santander dove vive e lavora Laura Giuntini e dove si era rifugiata Elena DRAGO per un infortunio ad un piede, che comunque non le aveva impedito di percorrere i suoi bravi 200 Km
Fornite le suddette doverose informazioni di carattere organizzativo, passo a descrivere assai brevemente le sensazioni provate ed accumulate nei nostri cuori durante questa indimenticabile esperienza. Quello che ora noi tutti rimpiangiamo in maniera struggente sono i paesaggi bellissimi, il cameratismo che ci legava, la solitudine dei campi sterminati, i fiori stupendi che fiancheggiavano il sentiero, il volo delle cicogne, il canto di invisibili uccelli nel silenzio del mattino, l’aria frizzante che respiravamo a pieni polmoni, le chiacchierate lungo la marcia con perfetti sconosciuti che sentivi come amici di lunga data, le amicizie che fiorivano con persone provenienti da tutto il mondo…
Ognuno di noi custodisce ora gelosamente nel proprio cuore le intime sensazioni provate, la commozione che all’improvviso e apparentemente senza ragione ti inumidiva il ciglio, le intenzioni recitate nel profondo con le preghiere a favore dei nostri cari, degli amici, dei bisognosi… Ma meglio di ogni parola e di ogni descrizione sono queste immagini, scelte tra le più rappresentative, che invio affinchè siano condivise con tutti voi nell’augurio che esse riescano a suggerire almeno in parte ciò che abbiamo provato e che proviamo tuttora. Uno scorcio del cammino Consiglio vivamente a tutti coloro che godono di un minimo di buona salute, di intraprendere questo, che è un pellegrinaggio soprattutto interiore e che noi intendiamo completare l’estate prossima se il Cielo è d’accordo. Ognuno lo può intraprendere per le motivazioni che più gli aggradano la cui sintesi abbiamo trovata scritta da un ignoto pellegrino su un muro dalle parti della città di Najera e che qui propongo, tradotto dallo spagnolo, alla vostra meditazione:
Polvere, fango, sole e pioggia, Questo è il Cammino di Santiago! Migliaia di pellegrini per più di mille anni!... Pellegrino, chi ti chiama, quale forza misteriosa ti attrae? Non è il Campo delle Stelle Né son le grandi cattedrali. Non è la baldanza della gente di Navarra Né il vino della Rioja, né i frutti di mare della Galizia Né le campagne della Castiglia. Pellegrino, chi ti chiama, quale forza misteriosa ti attrae? Non sono le persone che incontri lungo il Cammino Né i costumi rurali, Non è la storia né la cultura Non è il Gallo de la Calzada* Né il palazzo di Gaudì né il castello Ponferrada. Tutto questo io lo vedo passando E ne provo un grande piacere nell’ammirarlo.. Ma la voce che mi chiama io la sento molto più nel profondo…
La forza che mi spinge, la forza che mi attrae Non so spiegarla nemmeno io… Solo Quello di lassù lo sa! la sosta ed il grido di dolore di Emilio (somiglia alla gallina della cattedrale di Santiago!!ndr.)
Leggenda medievale di un miracolo compiuto da Santo Domingo
Nella città di Santo Domingo de la Calzada, equivalente al nostro San Domenico la Strada, è diffusa la leggenda del miracolo che questo Santo avrebbe fatto a favore di una famiglia di pellegrini incorsa ingiustamente nelle maglie di una giustizia sbrigativa e poco garantista. Risulta che Santo Domingo fosse un produttore di miracoli eccezionale, ne ha fatti a bizzeffe e tutti spettacolari, per cui era ed è tuttora un Santo molto gettonato. Si narra dunque che nel profondo Medioevo, una famiglia di pellegrini tedeschi composta da padre, madre e un giovanottello poco più che adolescente, alloggiasse una notte in una locanda di questo paese. La figlia del locandiere si era invaghita del ragazzo e gli si era offerta ma questi, forse perchè troppo giovane e imbranato oppure perchè un po' pendente verso la sponda opposta o perchè la ragazza era una vera e propria cozza, non lo sappiamo, non ne volle sapere. Fatto sta che costei, offesa a morte, pensò bene di vendicarsi e lo fece infilando di nascosto nella bisaccia del giovane una preziosa coppa d'argento. La mattina seguente la famigliola ignara riprese il cammino ma fu subito raggiunta da una pattuglia di armigeri sguinzagliata sulle tracce dei disgraziati dalla vendicativa guagliona. Come da copione, le guardie trovarono nella bisaccia del giovane la coppa e naturalmente il poveraccio cadde dalle nuvole. Erano tempi quelli in cui non si andava troppo per il sottile ed è per ciò che non avevano problemi di intasamento di tribunali e di cause sospese per decenni. Il ragazzo fu impacchettato, processato in quattro e quattrotto e subito impiccato. I genitori costernati si rivolsero a Santo Domingo implorando il suo aiuto e il santo apparve loro ingiungendogli di recarsi tosto dall'Alcade a richiedere il corpo del figlio perchè costui ERA ANCORA VIVO! Tanto strepitarono che l'Alcade, che assieme alla moglie si trovava a pranzo ed erano in procinto di divorarsi un bel pollo arrosto ciascuno, li ricevette. Sentita la storia che il figlio di costoro sarebbe stato ancora vivo, sbottò in una risata e crudelmente li beffeggiò dicendo: "Cari miei, vostro figlio a quest'ora è più morto di questi due polli che ci stiamo per mangiare!" Non aveva quasi finito di pronunciare questa frase, che i due polli, uno dei quali era un galletto, ripresero vita e penne e saltarono dal piatto starnazzando e lasciando tutti quanti alquanto basiti. Precipitatisi subito tutti al luogo dell'impiccagione, trovarono che EFFETTIVAMENTE il ragazzo era ANCORA VIVO!!! Tirato giù dal patibolo e liberato dalla scomoda cravatta, egli raccontò che il Santo, per tutto quel tempo, l'aveva sorretto per i piedi impedendogli di rimanere strozzato.
Nella cattedrale della città è tuttora allestito un Sacro Pollaio dove vivono e razzolano due polli bianchi: un gallo e una gallina, a ricordo del miracoloso evento. Mentre stavamo visitando la cattedrale, un potente "CHICCHIRICHI'" echeggiò dalle volte gotiche: girandoci verso il pollaio, vedemmo che il galletto stava sopra alla gallina con evidente soddisfazione di entrambi!! Il miracolo, evidentemente, CONTINUAVA!!!
Altre immagini sul box delle foto
November 03 L'impianto elettrico del camper
L' IMPIANTO ELETTRICO .....questo sconosciuto!
La luce non si accende più; il frigo non rinfresca; la stufa riscalda poco; la pompa dell' acqua non gira ...........! Tutti inconvenienti che possono verificarsi durante l' uso del camper e che possono anche rovinare una vacanza. Nella maggior parte dei casi, rapidamente e con poco lavoro, l' avaria può essere riparata; ad una condizione: " si deve conoscere l' impianto elettrico del proprio veicolo da campeggio e si deve sapere dove mettere le mani". La cosa é più semplice di quanto si possa immaginare e la preparazione tecnica necessaria per poter intervenire è molto elementare. Quando una utenza elettrica (motore, resistenza, relè, ecc.) non funziona, la causa più comune consiste nella mancanza totale o parziale di alimentazione elettrica; quindi si deve seguire a ritroso il percorso della corrente ed individuare dove e perché questa non passa. Le cause principali sono: -1. Cattivi contatti per interruzioni del conduttore o ossidazioni nei punti di giunzione (faston, morsetti, saldature). -2. Interruttori in posizione OFF. -3. Fusibili saltati e quindi da sostituire. -4. Alimentazione mancante o insufficiente alla rete interna del camper. Causata da un voltaggio troppo basso della rete esterna proveniente dalla colonnina del campeggio, oppure dovuta alla batteria dei servizi: scarica o fuori uso. Ricordiamo che le principali utenze del camper sono dotate di sistemi automatici di sicurezza che interrompono l' alimentazione quando questa scende sotto gli 11 Volts, circa; quindi non si tratta di un guasto, ma di una protezione temporanea che cessa appena l' alimentazione ritorna normale (sopra gli 11 Volts). Per conoscere meglio il nostro impianto, iniziamo dalle fonti di energia elettrica sfruttate dai camper: 1. Quella Solare, proveniente dai pannelli foto voltaici (se presenti). 2. La 220 V alternata, ottenuta allacciandosi alla rete elettrica domestica (colonnine dei campeggi). 3. La 12 V continua, prodotta dall' alternatore del veicolo. Nel primo caso tramite un "regolatore foto voltaico"; nel secondo caso per mezzo di un "alimentatore" (trasformatore + raddrizzatore,di serie, quindi già installato sul camper); nel terzo, direttamente dall' alternatore (mediante un relè pilotato dal "D+" ). Ma sempre attraverso fusibili ubicati nei posti più diversi e talvolta nascosti che, tuttavia, dobbiamo scoprire per poter controllare e sostituire all'occorrenza. In tutti e tre i casi l' energia elettrica risultante è sempre a 12 V continua e serve per caricare la batteria (o le batterie) dei servizi. Tutta l' energia elettrica utilizzata nel camper passa per tale batteria, che alimenta la "centralina" di bordo la quale svolge le seguenti funzioni: -Ripartire l' energia elettrica alle utenze (tramite interruttori); -Proteggere le linee e le utenze (fusibili); -Indicare la presenza o il passaggio di corrente (Led); -Indicare tensioni, assorbimenti (strumenti analogici o digitali, oppure Led) -Indicare i livelli di carica delle batterie e di riempimento dei serbatoi (generalmente Led.) Seguendo il percorso ideale dei cavi che partono dalla centralina (purtroppo non sempre visibili) giungiamo alle utenze: -compressore o resistenze (frigorifero); -motori elettrici (pompa acqua, ventilazione stufa, ventole aria, ecc.); -elettro valvole (per gas ed acqua); -luci, sistemi di allarme e servizi (TV, CB, autoradio, orologio,termometro, ecc.) Per prima cosa identifichiamo, magari con l' aiuto di un esperto, tutti gli elementi citati e ricordiamoci della loro ubicazione. In seguito vedremo come poter intervenire sui vari componenti in caso di anomalie. Ora occupiamoci in particolare della batteria che ha un ruolo molto importante e spesso è causa di inefficienze e cattivi funzionamenti. Premesso che la batteria del camper non viene mai impiegata in modo ottimale. Dobbiamo tener presente che una scarsa manutenzione e l' uso discontinuo che si fa del veicolo ricreazionale, caratterizzato da brevi ma intensi periodi di attività e lunghi periodi di totale riposo, sono le principali cause di invecchiamento della batteria. La conseguenza logica è una progressiva e, talvolta, rapida diminuzione della capacità di tale batteria di immagazzinare corrente e quindi di restituirla adeguatamente all' occorrenza. La manutenzione consiste nel: -tenere puliti e cosparsi di vaselina i morsetti; -ripristinare il livello dell' elettrolito con acqua distillata (fatta eccezione per le batterie stagne, dette senza manutenzione o che utilizzano sostanze gelatinose); -ricaricare correttamente e periodicamente la batteria. A tale proposito, va ricordato che la ricarica deve avvenire lentamente, preferibilmente con una corrente pari o inferiore ad 1/10 della capacità nominale dichiarata (esempio: 9 Ampere per una batteria da 90 A/h). Il voltaggio di alimentazione non deve superare i 14,4 V. Una batteria scarica, inizialmente assorbe molti Ampere, poi gradualmente tale assorbimento diminuisce fino ad 1 A ed anche meno, man mano che ci si avvicina alla massima carica. In pratica, ciò significa che per caricare completamente una batteria da 100 A/h con una corrente da 10 A, non bastano 10 ore, ma ne occorrono molte di più (almeno 24 ore). Il voltaggio fornito della batteria non deve mai scendere sotto i 10,8 V; ogni volta che ciò si verifica, la batteria perde, per sempre, il 10% della sua capacità (esempio: la prima volta, da 100 A/h scende a 90 A/h; la seconda, da 90 A/h a 81 A/h; .... e così via). Quasi tutti i camperisti lamentano che la batteria dei servizi dura poco e molti si ritrovano a doverla sostituire in media ogni due stagioni, prima delle vacanze, tanto per stare tranquilli ! Questa esigenza non è sempre reale e la sostituzione può risultare non necessaria! Premesso che le batterie non sono tutte uguali, anzitutto porre attenzione al fatto che non siano sottodimensionate ( Es. 70 A/h sono decisamente pochi per un camper ben accessoriato, meglio orientarsi sui 100 A/h). Considerare anche che quelle di marca poco nota , quelle che pesano poco e quelle che costano poco (per intendersi, 0,50 € ad A/h) sono poco affidabili e hanno sicuramente una durata ridotta. Occupiamoci, ora, del loro reale stato di carica, a mio parere, la vera causa di inefficienze. Si tenga presente che generalmente si parte per le vacanze dopo un lungo periodo di rimessaggio (in molti casi, leggasi: abbandono totale del veicolo !) e che in tali condizioni le batterie sono sempre mezze scariche (o peggio!); comunque risulta piuttosto raro che possano essere a piena carica. Inoltre, io sostengo che durante un viaggio con tappe brevi, anche se nei campeggi si dispone di allaccio elettrico, non si riesce quasi mai a caricare completamente la batteria dei servizi in quanto gli A/h che si consumano sono più di quelli che si riesce ad immagazzinare. Quanto affermato può essere calcolato ricordando la semplice formula: W=(V x A) (Watt = Volt per Ampere) e che A/h indica il numero degli Ampere consumati o immagazzinati (nella batteria) in una ora. Se consideriamo la potenza in Watt, delle varie utenze di bordo, la dividiamo per i Volt (che assumiamo pari a 12), otteniamo gli Ampere assorbiti che moltiplicati per le ore di funzionamento delle utenze in un giorno, ci danno il numero degli A/h sottratti giornalmente alla batteria. Ora (anche considerando l' autoscarica naturale della batteria e qualche inevitabile dispersione) se tramite l' alternatore del motore (per la durata del viaggio) o il gruppo alimentatore collegato alla 220 V (per la durata della sosta), riusciamo a fornire alla batteria più A/h di quelli assorbiti, avremo un bilancio energetico positivo e quindi nessun problema. Viceversa, saremo portati a credere che la batteria sia "arrivata" e quindi non più utilizzabile anche se in realtà essa è solo poco carica. A titolo di esempio si riportano alcuni dati reali misurati con un tester, in una giornata tipo di utilizzo del camper in vacanza. Per quanto riguarda i consumi: _______________________________________________________ Utenza Assorbimento Ore d' uso A\h ________________________________________________ Lampada neon 1.6 A 5 8,O Lamp. incandesc. 2,5 A 4 10,0 Ventilazione o stufa 2,5 A 5 12,5 Frigo compr. (minimo) 5,5 A 8 44,0 Pompa acqua 2,4 A 1 2,4 TV, stereo, allarmi 1,2 A 5 6,O CB, cellulare, ecc. 0,8 A 3 2,4 _________________________________________________ Totale A/h assorbiti in 24 ore, circa 85,3 (salvo dispersioni o altri assorbimenti non bene quantificabili) Per quanto riguarda invece gli A/h forniti alla batteria dei servizi (considerando che devono essere contemporaneamente alimentati anche il motore, l' impianto elettrico e la batteria del veicolo), in 5 ore di viaggio (media giornaliera) si possono accumulare circa 25 - 30 A/h. Mentre, durante la sosta in campeggio, durata media di circa 17 ore, allacciandosi alla colonnina elettrica a 220 v (considerando una carica con corrente decrescente da circa 4 a 1 Ampere) la batteria riceverà circa 45 - 50 A/h ________________________________________________________ Totale A/h immagazzinati in 24 ore, max 70- 80
Come si può vedere, anche se con una certa approssimazione, il bilancio energetico tende ad essere negativo anche in condizioni ottimali, quindi ogni giorno preleviamo dalla batteria un pò di A/h. Quindi dobbiamo sempre partire con la carica massima (almeno 90 A/h) per avere una certa scorta che, se ben amministrata e prontamente integrata, ci permetterà di completare la vacanza senza problemi energetici. La presenza di pannelli solari migliora la situazione ma non la risolve completamente; essi forniscono energia in modo sufficiente solo in presenza del sole e se ben esposti (inclinazione ed orientamento ottimali). Tale energia, però, non è prevalente rispetto a quella fornita dall' alternatore o dalla linea a 220 V. Quindi l' energia fornita dai pannelli fotovoltaici sostituisce le altre fonti di energia, quando queste non sono disponibbili, più che sommarsi ad esse. Comunque è buona norma cercare sempre di ridurre i consumi e dovendo sostituire una utenza, orientarsi verso quelle con più basso assorbimento (solo lampade al neon, compressori e pompe di nuova concezione con consumi ridotti). Inconvenienti, guasti e possibili rimedi Ora seguendo il percorso che energia elettrica fa, dalla fonte di alimentazione alle varie utenze del camper, vediamo gli inconvenienti ed i guasti che con più frequenza si possono verificare. NOTA: Per la ricerca dei guasti é molto utile, quasi indispensabile, un "tester". Un buon strumento si può acquistare anche con sole 20.000 lire e l' impiego è molto semplice. Infatti, noi ci limiteremo ad usarlo: 1) Nella posizione AC V o DC V per misurare i Volts presenti sulla linea, rispettivamente in corrente alternata (220 V) o in corrente continua (12 V) ed eventualmente per verificare il segno + (positivo) oppure - (negativo) di un conduttore di corrente continua (ricordando di inserire lo spinotto rosso nel foro del tester con il segno positivo). 2) Nella posizione ohm per verificare se c' è continuità in un conduttore (in tal caso il display indicherà una tendenza verso 0,00, come quando si uniscono i due puntali); oppure una interruzione della linea (lo strumento indicherà1). Iniziamo dal controllo della colonnina elettrica solitamente presente nei campeggi e che potrebbe non erogare corrente per i seguenti motivi: - interruttore principale in posizione OFF; - relè termico scattato per sovraccarico (chiamare il custode) - fusibile saltato (chiamare il custode). -Oppure erogarla con voltaggio troppo basso (mi è capitato di trovare, invece dei 220 V nominali, 120 V ed anche 40 V). In presenza di tensioni basse, dispositivi di sicurezza automatici bloccano il funzionamento gruppo di alimentazione . Quindi verificare se il gruppo alimentatore del camper riceve regolarmente corrente. In caso contrario, controllare il proprio cavo elettrico ed i punti di giunzione; ricordare, anche, che ci sono dei fusibili nella presa di corrente 220 V del camper (lato interno) ed all' ingresso dell' alimentatore stesso. Tale apparato è regolato da una scheda elettronica che, fra l' altro, stabilisce il limite minimo e massimo di carica della batteria dei servizi. Se la citata scheda si guasta o se si modifica (anche per effetto di semplici vibrazioni) la taratura dei congegni di regolazione, la carica non avviene in modo regolare e completo. In tal caso si deve far eseguire un controllo da un tecnico che consiglierà di riparare o di sostituire la scheda. Le spie della centralina, in molti casi, già sono sufficienti per scoprire la presenza di anomalie. Anche l' alternatore del motore può dare molto meno dei 14 Volts previsti quindi, in questo caso, la batteria non si carica bene e completamente. Controllare con il tester (DC V), direttamente sull' uscita dell' alternatore (con il motore a pieni giri) e se i valori sono troppo bassi, ricorrere ad un elettrauto che probabilmente dovrà sostituire i "diodi" . Fra l' alternatore ed il gruppo alimentatore del camper ci sono uno o due fusibili di protezione (generalmente da 50 A) che possono saltare, anche se ciò avviene solo in casi eccezionali. Un altro punto delicato è il Relè pilotato dall' alternatore che permette il passaggio di corrente verso la batteria dei servizi. Se, come alcune volte avviene, esso è sotto dimensionato, può riscaldarsi eccessivamente e guastarsi, rimanendo bloccato in posizione "sempre aperta" o "sempre chiusa". Controllare, con il tester, le seguenti condizioni: 1. Con motore avviato e piuttosto allegro, attraverso il relè ( piedini linea principale, quelli collegati con i cavi di sezione più grossa) deve passare corrente. 2. Con motore spento, non ci deve essere passaggio. 3. Il voltaggio misurato a valle del relè (verso la batteria) deve essere appena più basso di quello misurato a monte (verso l' alternatore). Se le condizioni al punto 1 e 2 non si verificano, sostituire il relè; se l' esame al punto 3 indica una differenza notevole (un paio di volts) cambiare il relè con uno avente amperaggio più alto. Anche la linea proveniente dai pannelli solari è normalmente protetta con fusibili che devono essere controllati; controllare anche i led e gli strumenti posti sul regolatore fotovoltaico per avere utili indicazioni sulla situazione dell'impianto elettrico di bordo. NB: prima di sostituire un fusibile saltato, cercare di capire la causa dell' interruzione. Nella centralina, generalmente non si verificano inconvenienti, al più salta un fusibile che, essendo in posizione esterna e ben visibile, è facile da individuare e da sostituire. Oppure si fulmina un Led, ma in questo caso tutto funziona egualmente, quindi la sostituzione si può anche fare con comodo a casa. Ogni utenza può essere soggetta a guasti, spesso facilmente riparabili, talvolta più gravi e tali da richiedere la sostituzione completa del componente inefficiente. Esaminiamo i casi più semplici e più frequenti, tenendo sempre presente che per prima cosa si deve controllare che all' utilizzatore arrivi l' alimentazione elettrica. Quando: A)-La pompa non eroga acqua: 1)-Se il motorino non gira la causa può derivare da un cattivo funzionamento del "gruppo pressostato" situato nella testa della pompa, sotto un cappuccio fermato da due viti, dove entrano i fili dell' alimentazione. Si tratta di uno "switch" mosso da un cilindro di plastica, spinto dalla pressione dell' acqua e schiacciato da una molla antagonista, che a volte si blocca. In tale situazione non viene azionato il micro interruttore e quindi la pompa non gira; basta muovere manualmente il cilindro in questione fino a sbloccarlo in modo che il movimento ritorni libero, regolare e non troppo rigido. Quando, invece, il difetto sta all' interno dell' interruttore, esso deve essere cambiato. Una soluzione di emergenza consiste nel by-passare il gruppo pressostato intercettando i cavi di alimentazione della pompa ed inserendo fra questi un interruttore volante, da azionare manualmente quando serve l' acqua. 2)-Se invece il motorino gira : -Probabilmente si è formata una bolla d' aria lungo le tubazioni; quindi si deve spurgare l' impianto azionando la pompa con i rubinetti aperti. -Oppure si sono deteriorate le membrane di gomma, poste all' interno della pompa, che servono a comprimere l' acqua (forse a causa di un lavaggio dell' impianto con una soluzione troppo concentrata di cloro); tali membrane sono reperibili presso i negozi specializzati e facilmente sostituibili. B) -La lampadina non si accende: quelle ad incandescenza si fulminano e quindi vanno sostituite; quelle al neon tendono ad esaurirsi ed a diminuire progressivamente di luminosità. Negli impianti al neon la mancata accensione può dipendere anche dal "gruppo reattore", posto nella plafoniera, i cui elementi talvolta si guastano; oppure da qualche saldatura o qualche contatto interrotti, a causa di vibrazioni o ossidazioni, che impediscono il regolare passaggio della corrente. Tentate di far eseguire una riparazione, ma solo da personale competente; se ciò non fosse possibile sostituire il gruppo reattore. C) -La ventola non gira: Si tratta di motorini elettrici, alcuni hanno spazzole di carbone soggette ad usura, quindi dopo numerose ore di funzionamento si deve controllare il loro consumo ed eventualmente sostituirle. Un eccesso di sporco o di polvere (specie nell' aspiratore della cappa) può creare problemi. Il motore si blocca se il suo asse va fuori centro (la cosa avviene specie in assenza di cuscinetti a sfera). Non è detto che si debba sempre sostituire l' intero motore, spesso è sufficiente pulire e lubrificare. Le ventole dell' impianto di riscaldamento generalmente vengono azionate tramite un termostato posto sul condotto dell' aria calda; se questo elemento si guasta o se perde la taratura, il funzionamento del sistema di ventilazione non si attiva o diventa irregolare. Provare a pulire detto termostato, oppure by-passarlo (temporaneamente) o sostituirlo. D) -Il frigorifero non raffredda : La parte elettrica di un "trivalente" è costituita da due resistenze, una a 220 V ed una a 12V. Esse sono vicine, ma separate, e sono collocate all' interno della caldaia del circuito refrigerante, posto nella parte posteriore del frigo, dalla quale fuoriescono solo i rispettivi cavi di alimentazione. Il filamento delle resistenze è soggetto ad interrompersi, in tal caso la resistenza deve essere sostituita. E' possibile accertare il funzionamento della resistenza con il tester; oppure, dopo almeno 1/2 ora che si è acceso il frigo, verificando, attraverso la griglia di aerazione, che la zona della caldaia (cilindro rivestito di metallo posto sopra il bruciatore a gas) sia calda. Mentre nel frigorifero "a compressore", accostando l' orecchio al mobile si deve percepire il ronzio regolare che indica il funzionamento del compressore. In presenza di tale rumore, dopo un certo tempo, si deve notare un raffreddamento della cella; se ciò non avviene il guasto non è di tipo elettrico ma può dipendere dal circuito del gas refrigerante. Viceversa, se non si ode alcun rumore o se il funzionamento è ad intermittenza molto rapida (attacca e stacca), la causa è di origine elettrica. Probabilmente si dovrà far sostituire, da un laboratorio specializzato, il termostato frigo o la centralina elettronica che regola e protegge il funzionamento del compressore. Ricordiamo ancora che in presenza di voltaggi molto bassi (batteria scarica) il compressore va in blocco automatico. I frigoriferi, specie quelli da camper, non sono eterni; quindi periodicamente, o quando iniziano a fornire una scarsa resa, vanno revisionati.
Il letargo del camper
Dopo i lunghi e meravigliosi viaggi estivi, per molti di noi, é giunto il tempo di pensare al "Rimessaggio" del nostro camper. Prescindendo dalla durata di tale periodo di forzato riposo, ecco una serie di indicazioni che con poca spesa e poca fatica permetteranno di mantenere nelle migliori condizioni il veicolo da campeggio, sia che si abbia la fortuna di custodirlo al riparo in un garage, sia che si debba lasciarlo parcheggiato lungo una strada. Si tenga sempre presente che: 1. Il veicolo da campeggio, più degli altri veicoli, si deteriora maggiormente a star fermo che con l' uso ! 2. Qualsiasi anomalia nel funzionamento o rottura, sia della meccanica che della cellula abitativa, verificatesi durante l' estate o durante i controlli successivi deve essere riparata in modo definitivo prima possibile; ciò eviterà peggioramenti della situazione e danni più gravi. 3. La normale manutenzione (cambio olio, filtri, rabbocco liquidi, controllo serraggio bulloni, ecc.) deve essere sempre preventiva; meglio eseguirla a fine stagione che aspettare la vigilia della prossima partenza. 4. Non si può pretendere, dopo mesi di totale abbandono, di mettere in moto, di partire per una vacanza e che tutto funzioni nel migliore dei modi !!! E' opportuno effettuare, almeno una volta al mese, un giretto di una ventina di chilometri. In tale occasione si dovrà anche verificare il buon funzionamento di tutti i componenti (meccanica e cellula). Quindi, prima di iniziare il periodo di rimessaggio, adottare i seguenti accorgimenti relativi a : - Pulizia totale del mezzo. In particolare il motore, il sotto-scocca e gli organi di sospensione vanno lavati per eliminare: polvere, fango, salsedine, catrame, materiale organico e quanto altro possa generare: muffe, ruggine, cattivi odori, ossidazioni ed incrostazioni; quindi lubrificati. Nella zona abitativa, oltre ad una accurata pulizia, specie del piano cottura, del frigo e del vano toilette, ricordarsi di asportare tutti i generi alimentari, in particolare le confezioni già aperte e ciò che é facilmente deteriorabile; anche per il fatto che gli alimenti attraggono numerosi insetti la cui presenza é sempre poco gradita e mai desiderabile. Lasciare i pensili, gli armadietti, il frigo e tutti i ripostigli aperti per consentire una migliore aerazione ed impedire la formazione ed il ristagno di umidità e cattivi odori. - Preparazione della piazzola. Se il fondo é erboso tagliate il prato, sotto il camper e nelle adiacenze, molto basso in modo che la vegetazione non tocchi il mezzo; se ci sono cespugli e rami fate in modo che anche questi non lo tocchino; se ci sono nidi di insetti, eliminateli. Insetticida in polvere attorno ai punti di appoggio (ruote e piedini) e zanzariere o retine poste, anche provvisoriamente, sulle varie aperture (comignoli, aeratori, scarichi) completeranno l' opera. Una leggera pendenza del terreno agevolerà lo stillicidio delle acque piovane ed impedirà a queste di raccogliersi e di stagnare sul tetto del camper; eventualmente aiutarsi con i cunei per aumentarne l' inclinazione. - Ruote. Si deteriorano e si deformano facilmente durante le lunghe soste, miglioriamo la situazione ponendo fra esse ed il suolo delle tavolette di legno e proteggiamole dal sole con dei fogli di polistirolo o delle coperture di tela. Un utile accorgimento consiste nel cambiare periodicamente la zona di appoggio del battistrada spostando le ruote di un quarto di giro ogni volta. - Sospensioni. L' impiego dei piedini di stazionamento o di altri martinetti é utile per sgravarle, almeno in parte, dal carico che sopportano. Beneficeranno di ciò, oltre gli organi di sospensione, che tendono nel tempo a "stancarsi", con diminuzione progressiva della loro efficacia, anche i pneumatici. - Oscuranti e tendine. Applicare gli oscuranti sul lato interno della cabina e chiudere le tendine e gli oscuranti delle finestre; ciò, oltre a proteggere dal sole, impedirà di vedere all' interno e di notare la presenza di accessori ed oggetti che non si sono potuti togliere o nascondere. -Impianti. L' impianto idrico deve essere completamente vuotato per evitare la formazione di alghe, muffe, batteri ed i conseguenti cattivi odori e sapori. Tale precauzione é molto utile nel caso di gelate che possono provocare danni anche molto gravi. Con l' occasione é consigliabile lavare e disinfettare i serbatoi e le tubazioni. Non dimenticare di vuotare anche il boiler e la pompa. Scollegare la pompa (basta togliere l' apposito fusibile in centralina) e lasciare i rubinetti aperti; le guarnizioni di tali rubinetti, non più schiacciate, tendono a riprendere la forma originale, quindi successivamente la loro tenuta sarà migliore (non più rubinetti che gocciolano!). Dopo aver vuotato anche i serbatoi delle acque grigie e nere, chiudere le valvole e versare negli scarichi del bagno e della cucina un po' di disinfettante (candeggina o lisoformio). Per quanto riguarda l' impianto del GAS é sufficiente chiudere tutti i rubinetti ( quello della bombola o del bombolone, quelli della centralina di distribuzione, quelli delle varie utenze), a meno di particolari disposizioni o regole che impongono, nei locali chiusi, di svuotare completamente i serbatoi di gas o di asportare le bombole. L' impianto elettrico di un camper si basa principalmente sulle batterie. L' inattività accorcia la durata e l' efficienza di tali accumulatori di energia. L' autoscarica può assumere valori significativi anche in periodi brevi (15-20 giorni). Assicurarsi che tutte le utenze siano spente e scollegate (togliere i fusibili); se presenti, aprire gli interruttori stacca batteria togliendo la chiave. Per lunghi periodi di inattività sarebbe opportuno asportare o almeno sconnettere le batterie, comunque si deve provvedere periodicamente (circa ogni mese) alla loro ricarica: o effettuando un lungo giro; o collegandosi alla rete elettrica; o con un caricabatterie esterno; o esponendo al sole i pannelli fotovoltaici per diverse ore. Per compensare il fenomeno di autoscarica della batteria motore esistono appositi pannelli solari, di piccole dimensioni, da porre sul lato interno del parabrezza e da collegare con la presa dell' accendino. Piccole, ma utili, precauzioni. Lasciare gli oblò leggermente aperti per consentire un buon ricambio d' aria. Le spazzole dei tergi cristalli sono facilmente asportabili, togliamole noi prima che lo facciano altri; riposte all' interno si conservano meglio e durano di più. Tutte le guarnizioni di gomma (porte, finestre, gavoni, cabina di guida) temono il sole, la pioggia ed il gelo, si seccano, si spaccano e si incollano; proteggiamole con olio di vaselina o altri prodotti idonei (siliconi, ecc.). Se si copre il camper con un telo impermeabile fare in modo che resti scostato dalle pareti e dal tetto del mezzo affinché sotto di esso possa circolare l' aria; a tal fine servirsi della bagagliera, di barre porta tutto, di blocchi di polistirolo; fissare bene tale telo per impedire che, con il vento, esso sfreghi contro le superfici del camper. Ripiegare gli specchietti esterni e far rientrare il gradino. Quando si staziona in luoghi aperti ed incustoditi, adottare qualche precauzione in più: asportare la parte mobile della scaletta della bagagliera, la veranda, il porta bici, gli oscuranti esterni, le antenne ed i tergicristalli; togliere dalla cabina l' autoradio, il CB e gli altri accessori, anche se di scarso valore; non lasciare oggetti in vista; predisporre semplici ma vistosi sistemi antifurto. Non sostare: in luoghi poco illuminati o troppo appartati; sotto alberi alti e fragili (specie se pini, per la probabile caduta di resina, pigne e rami); vicino a muri e tetti pericolanti; dove c' é traffico caotico; in depressioni soggette ad allagamenti; su terreni poco consistenti; in zone molto vicine al mare (dove la salsedine e l' umidità agiscono più intensamente). Effettuare frequenti visite di controllo.
Raduni effettuati nell'anno 2008
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