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1989-Camper Club Caserta-2009

1989 fondazione del Club....2009....venti anni insieme!

Ciao amico lettore!

Per prima cosa vogliamo darti un benvenuto tra queste righe e poi ti proponiamo alcuni e brevi cenni storici del club.

Il Camper Club Caserta nasce nel lontano 16 marzo1989, quando di veicoli ricreazionali non è che se ne vedevano troppi, e quindi ha compiuto venti anni di attività. All'epoca dieci  amici camperisti si misero insieme e fondarono con atto notarile il Club.

Nella nostra associazione sono annoverati equipaggi che hanno fatto questo tipo di scelta da quasi un trentennio ed altri che solo da pochi anni hanno iniziato la "loro avventura".

Ed è da allora che, con l'alternarsi dei vari Consigli Direttivi e sempre con maggiore entusiasmo, il Club non ha mai smesso di funzionare organizzando raduni, riunioni, assemblee, feste in maschera, balli, visite culturali e dedicando alle problematiche dei soci il proprio tempo libero.

Con il passare degli anni gli equipaggi che si sono iscritti hanno raggiunto il numero di 79 (per un giro di circa 240 persone) ed altri si stanno per aggiungere in quanto raccogliamo le adesioni a partire dall'inizio dell'anno solare. Gli aspiranti soci vengono invitati per la prima volta a qualche nostro incontro per testare la loro simpatia e voglia di partecipazione. Dopodichè si procede all'iscrizione.

Siamo presenti sul web sia con questo blog sia con un sito (http://www.webalice.it/cipfran) in modo da dare tempestivamente le notizie agli associati,tutti informatizzati, sia tramite posta elettronica che con messaggi on line su Internet.

Dal 1989 ad oggi abbiamo organizzato ed effettuato oltre centocinquanta raduni e manifestazioni varie ed altri raduni sono già in programma già a partire dai primi giorni del nuovo anno. Ci incontriamo mediamente per 8 raduni annui.

Abbiamo piacere di comunicare e scambiare esperienze con le altre associazioni del settore per  notizie, per segnalazioni varie e perchè no anche per organizzare incontri e mega-raduni.

Un grande saluto ed un abbraccio mega-galattico a tutti i componenti gli altri Consigli Direttivi con la preghiera di estenderli a tutti gli associati.

Dalla sede del Camper Club Caserta

Il Consiglio Direttivo  

 

 

Il nostro indirizzo di posta elettronica è: camperclubcaserta@email.it a cui potrai accedere, se ne hai voglia, per comunicarci tuoi eventuali interventi.Ti aspettiamo!  Sorriso

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Hai pagato la tassa del CB? Ricorda che lo devi fare entro la fine di gennaio.Fai il versamento sul c/c postale 23319809 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Napoli con la causale "Capitolo 2569/6"
Jan. 18
Domenica 31 di gennaio avrà luogo l'assemblea annuale dei soci. Vai nel box "cose serie e facete" e leggi  la lettera di convocazione.
Un saluto dal Consiglio Direttivo
Jan. 10
AUGURI PER UN 2010 SFAVILLANTE E TANTI MA TANTI MA TANTI KILOMETRI DA PERCORRERE IN ALLEGRIA E SPENSIERATEZZA
Dec. 31
Attenzione....attenzione!
Lo scanner a radiofrequenza è in grado di "clonare" la frequenza dei nostri telecomandi di chiusura dell'auto o del camper! Per questi delinquenti, quindi, aprire le nostre auto diventa un gioco da ragazzi: uno con lo scanner si apposta nel parcheggio e, quando chiudiamo la macchina col telecomando, ne decodifica il segnale, quindi, con l'aiuto di un complice (che fa il palo, controllando i nostri movimenti), un attimo dopo che siamo entrati al bar apre la nostra auto con il telecomando "clone", prende tranquillamente quello che gli serve e, colmo della beffa, richiude la macchina con il telecomando. Il tutto in pochi secondi!
Di fronte a questo sistema, l'unico modo per salvarsi è: chiudere le portiere a mano con la chiave e NON USARE ASSOLUTAMENTE IL TELECOMANDO, specie quando si parcheggia in luoghi molto affollati e dunque a rischio (tipo autogrill, centri commerciali, ecc.).
L'unica cosa che mi chiedo, a questo punto, è: come mai se in Polizia conoscono già l'esistenza di questo tipo di furti, nessuno ha mai diramato una qualche avvertenza in tal senso tramite i media? Vediamo allora di aiutarci da soli, girando questo messaggio a tutti i nostri amici e conoscenti, affinché si possa scongiurare il propagarsi di questa piaga! E che ai ladri del telecomando possa capitare... il peggio di quanto ciascuno di noi possa loro augurare! -"
Nov. 24
Novità nel mercatino dell'usato. Vai sul box relativo nelle cose "serie e facete"
Oct. 14
NOTA BENE: il numero di cellulare del Club è cambiato! Ora è il 347 7720087
Sept. 28
CONVENZIONE CENTRO TECNICO PNEUMATICI
 
Per i soci del Camper Club Caserta, a presentazione delle tessera sociale la ditta Allini srl di Aversa al Viale Kennedy 15 tel. 081 8907184 e 081 5037752 allinisrl@virgilio.it, sul preventivo eseguito per il cambio gomme offre uno sconto ulteriore del 7 %.
June 30
Raduno magnifico e se ci fosse stato il sole sarebbe stato super fantastico, senza rimpiangere quelli che hanno avuto la cattiva idea di andarsene al mare. Senza commenti la cena all'agriturismo Parco Verde di Grumentum (a dir poco eccezionale......chiedere per la conferma!) Ottima la guida per il museo e gli scavi archeologici. Ancora più interessante la visita al Santuario di S.Maria d'Anglona situato in uno scenario inimitabile tra il Sinni e l'Agri. Accoglienza all'oasi WWF di Policoro a dir poco fantastica. Visita al Museo della Siritide con annessi scavi di Heraclea, al castello della città e visita veloce, per il tempo incerto, ad una porzione del bosco Pantano gestito ottimamente dalla locale sezione del WWF. Tartarughe in attesa di essere liberate, rapaci, cavalli e tanto ma tanto altro. Senza ovviamente trascurare la "pastorale" brillantemente preparata dai collaboratori del presidente dell'oasi Antonio Colucci rimasto entusiasta della nostra partecipazione. Voto? 110 e lode!
June 4

PUNTI PATENTE

Si comunica quanto si deve fare per conoscere il saldo dei punti sulla patente.

Attenzione, per ottenere la comunicazione dei punti  dal Ministero dei Trasporti bisogna telefonare.

Il numero 848-782.782 non regala due punti in più: si limita a indicare quanti punti si hanno.
I due punti in più vanno ad aggiungersi ai 20 dati automaticamente, e vengono assegnati ogni due anni, a tutti gli automobilisti aventi diritto, per cui non è necessario fare alcuna telefonata per vederseli accreditare.
La telefonata serve unicamente per conoscere, in tempo reale, il proprio punteggio.

Inoltre il numero indicato non è un numero verde, ossia non è gratuito. Costa quanto una telefonata urbana.

La voce computerizzata vi inviterà a digitare la vostra data di nascita (due numeri per giorno e mese, quattro per l'anno) e il vostro numero di patente (solo il numero tralasciando eventuali lettere) seguito dal tasto #.
Dopo alcuni secondi di attesa vi verrà comunicato il punteggio.

NUMERO  REGISTRO PATENTI: 848 782 782

N.B. il servizio funziona solamente da rete fissa e non dai cellulari.

Mar. 6
Comunicato:
Il socio Antonio Scirocco è stato iscritto nell'elenco dei legali operanti in Italia per la consulenza di eventuali infrazioni al codice della strada da contestare alle autorità.Vedi http://www.turismoitinerante.com/uca/
Dec. 23
Vai sul sito www.claudiodorazio.it e vedi le offerte dedicate ai camperisti.
Apr. 8
Una buona notizia.
 
Se eri interessato al Telepass Premium ma la cosa ti bloccava perchè erano esclusi i camper, devi sapere che la copertura per quanto riguarda l'assistenza auto è stata estesa anche a noi camperisti. Vai a guardare sul sito www.autostrade.it
Apr. 5
Ciao socio poltrone ed indaffarato!
Come vedi il gestore del sito ha aperto un ulteriore blog perchè l'altro conteneva un errore nella stringa dell'indirizzo web. Se vuoi, ed aggiungo fallo, partecipa al miglioramanto di questo blog inviando utili articoli e cose varie. Tutto ciò nell'intento di essere ulteriormente vicini  e non solo ai nostri raduni.
Ti aspetto!
Oct. 27
Il Direttivo in carica del Camper Club Caserta

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Notizie ANSA dal mondo.

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Una sosta del C.D. durante un sopralluogo.

 
Solidarietà maschile
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In allegria!

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A quest'ora sei il guardone n°......! Benvenuto!

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Occhio per occhio...lavavetri per lavavetri!!!!

 

Il mestiere segreto di Biagio!

 
Siti utili

Novità interessanti sulle Assicurazioni.

Da Camper Club La Granda NOVITÀ PER ASSICURARSI Da oggi e' ancora piu' semplice assicurarsi online: il Regolamento Isvap del 6 febbraio scorso ha infatti introdotto importanti novita' che consentiranno anche ai piu' scettici di acquistare in tutta tranquillita' una polizza tramite internet o telefono. La prima riguarda la validita' del certificato assicurativo e del contrassegno: ora e' riconosciuta non piu' solo alla quietanza, ma anche dalla dichiarazione rilasciata dalla compagnia che attesta l'assolvimento dell'obbligo di assicurazione o dalla ricevuta del bollettino di conto corrente postale prestampato dalla compagnia che testimonia il versamento della rata o del premio totale. Considerando che la consegna del contrassegno e dei documenti non sempre avviene contestualmente al pagamento del premio, come ad esempio in caso di acquisto della polizza tramite internet, questa innovazione consente all'assicurato di viaggiare in tutta tranquillita', dimostrando all’occorrenza di aver provveduto alla copertura. Altra rilevante novita' riguarda la legittimazione dell'invio dei documenti equipollenti tramite fax o email, quest'ultimo canale preferenziale soprattutto delle compagnie dirette. L'unica discriminante e' data dalla completezza dei dati: i documenti devono riportare correttamente il nome dell'impresa assicuratrice, il numero di polizza, la targa o l'identificativo del telaio e del motore e la decorrenza della copertura. Importante e' anche la dimensione del documento: deve infatti garantire l'applicazione sul veicolo. Le norme introdotte dall'Isvap rappresentano dunque una semplificazione importante soprattutto per i Clienti che scelgono gli intermediari assicurativi e le compagnie online.

Interrogativi demenziali

Domande esistenziali - Perché "separato" si scrive tutto insieme quando "tutto insieme" si scrive separato? - Perché "abbreviazione" è una parola cosi lunga? - Perché i Kamikaze portano un casco? - Da dove viene l'idea di sterilizzare l'ago della siringa che serve per l'iniezione fatale ad un condannato a morte? - Come fanno i ciechi a sapere quando hanno finito di pulirsi quando vanno in bagno? - In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video? - Qual è il sinonimo di sinonimo? - Perché non c'è un alimento per gatti al gusto di topo? - Se niente si incolla al Teflon, come si è riusciti a incollare questo alla padella? - Perché le ballerine danzano sempre sulla punta dei piedi? Non sarebbe più semplice scritturare ballerine più alte? - Voglio comprare un boomerang nuovo. Come faccio a sbazzarmi di quello vecchio? - Perché i negozi aperti 24 ore su 24 hanno la serratura? - Perché gli aeroplani non vengono fatti con lo stesso materiale delle scatole nere degli aeroplani? - Come si fa a sapere se una parola nel dizionario è scritta sbagliata? - Come può avere dei nipoti Paperino se non ha né fratelli né sorelle? - Adamo aveva l'ombelico? - Se Superman è cosi furbo, perché si mette gli slip sopra i pantaloni? - In un'automobile e in moto, l'aria all'interno dei pneumatici gira anch'essa? - Se un gatto cade sempre dritto sulle proprie zampe, e una tartina imburrata cade sempre dalla parte del burro, cosa succede quando si incolla una tartina imburrata sulla schiena di un gatto e si lancia questo dalla finestra? - Di che colore è un camaleonte quando si guarda nel ghiaccio? - Se una navetta spaziale viaggia alla velocità della luce, i fari funzionano? Inviate le vostre deduzioni e risposte!

Candid camera.

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Un pò di Sport

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T'a' vuò fa fà nà foto!!!

Inviaci le tue foto e quelle dei tuoi nipoti. Le pubblichiamo su questo blog nella sezione album.

Doppi sensi.

 
Video: le frasi (a doppio senso) nella vita di ogni giorno

Cronaca

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Ora esatta

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Aree di sosta camper in Italia

Foto....taroccate!!!

 
by Magnaromagna

Alla Mostra d'Oltremare a Napoli

Seconda edizione di Mondo Camper sud a Napoli dal 5 al 13 di dicembre Mostra d'oltremare. www.mondocampersud.it infoline 081 5494307
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Salviamo gli Euro 0 dalla rottamazione!

[ Firma la Petizione Salviamo il Camper ]
Film in programmazione
January 22

Il costo dei carburanti.

Le quotazioni del greggio, i costi industriali e poi l’Iva e le accise: chi e che cosa determina le tariffe che paghiamo al distributore? E quanto costa fare il pieno all’estero?

.

ORIGINI Dagli archivi del Congresso Americano del 1875: «Un nuovo generatore di potenza è stato prodotto da un ingegnere di Boston, alimentato da un distillato di cherosene chiamato benzina [...] Mai nella storia la nostra società si è confrontata con una potenza così densa di pericoli e nello stesso tempo così piena di promesse per il futuro dell’uomo e la pace del mondo. I pericoli sono evidenti. Depositi di benzina in mano a speculatori potrebbero costituire un grave pericolo per possibili incendi ed esplosioni. Carrozze senza cavalli azionate da questi motori a benzina potrebbero inoltre raggiungere velocità di 15 e persino di 20 miglia orarie».

ACCISA Il prezzo dei carburanti, benzina, gasolio, gpl e metano, si può dividere in due parti: la componente industriale e quella fiscale. Nella componente industriale rientrano il costo della materia prima e il margine lordo delle imprese della filiera (le compagnie petrolifere, le imprese di trasporto del carburante, i gestori degli impianti di distribuzione); la componente fiscale è formata dall’accisa (fissata dallo Stato a 56,4 centesimi di euro al litro per la benzina e a 42,3 centesimi per il gasolio) e dall’Iva al 20%, che si applica sulla somma del prezzo industriale e dell’accisa.

PREZZO Prendiamo il prezzo della benzina consigliato ai gestori dalla prima compagnia petrolifera italiana, l’Agip, lo scorso 12 gennaio: 1,349 euro al litro. Il prezzo di questo litro di verde è formato da 22,6 centesimi di Imposta sul valore aggiunto (Iva), 56,4 centesimi di accisa e 56 centesimi di prezzo industriale. I 56 centesimi del prezzo industriale si possono a loro volta dividere in 38,9 centesimi di costo della materia prima (cioè di un litro di benzina raffinata, quotato sul mercato internazionale con un prezzo definito dall’Indice Platts) e 17 centesimi di margine industriale, necessario a coprire i costi di trasporto, margine del gestore della pompa (fissato in 4,5 centesimi lordi al litro), investimenti nel punto vendita, pubblicità, promozioni.

GESTIONE I gestori, che spesso scioperano contro le compagnie, spiegano che il loro margine netto è di 3,7 centesimi al litro in modalità servito e di 3,1 centesimi per il Fai da te. Con quei soldi pagano tutto: energia elettrica, acqua, costo del lavoro (un operaio costa all’incirca 40.000 euro l’anno). Quando il cliente paga con il bancomat, la commissione è dello 0,5%, dell’1,25% con la carta di credito.

BANCOMAT Negli altri Paesi la commissione sul pagamento con bancomat e carta di credito è molto più bassa di quella italiana. In Svezia, per esempio, la maggioranza dei distributori ha eliminato l’utilizzo dei contanti e le colonnine per il rifornimento sono attrezzate solo per il pagamento con bancomat.

PERCENTUALI In percentuale, quindi, di un litro di benzina comprato alla Agip il 12 gennaio, il 58,5% è andato allo Stato sotto forma di Iva e di accisa, il 38,5% è finito alle compagnie petrolifere (ma il 28% lo hanno speso solo per comprare la materia prima) e il 3% ai gestori degli impianti.

RAFFINAZIONE In tutto questo il prezzo del greggio conta, ma ha un’importanza relativa. Incide soltanto su quel 28% che rappresenta il prezzo della materia prima, ma dipende soprattutto dalle condizioni di offerta e domanda di benzina raffinata in quel momento. Il Platts difatti rappresenta il valore a cui le raffinerie vendono la benzina e il gasolio in un determinato giorno. Secondo un’analisi dell’Unione petrolifera, tra il 2006 e il 2009 le quotazioni dei prodotti raffinati Platts «hanno mostrato andamenti di segno opposto rispetto a quelli del greggio e, anche quando sono stati dello stesso segno, nella stragrande maggioranza dei casi hanno presentato diversa entità».

pozzi di petrolio

PARADOSSI Il paradosso della Nigeria, il maggior produttore di petrolio dell’Africa, che ha riserve provate di greggio pari a 36 miliardi di barili: non avendo impianti per la raffinazione, è costretto a importare benzina per il suo fabbisogno interno.

EUROPA Il ministero dello Sviluppo economico, ogni settimana, calcola il prezzo medio ponderato di benzina e gasolio per i consumatori italiani. L’ultima rilevazione disponibile risale al 14 dicembre 2009 e indica un prezzo di 1,270 euro per un litro di verde. Il carburante costava di più in Olanda (1,382), Finlandia (1,318), Danimarca (1,314), Portogallo (1,288), Belgio (1,274) e Germania (1,280). In Francia costava poco meno (1,257), in Spagna decisamente poco (1,061), nel Regno Unito 1,205 euro. I triestini, che per risparmiare vanno spesso a fare benzina in Slovenia, la pagavano 1,125 al litro. Su Facebook è nato anche il gruppo “Quelli che… mi vado a fare benzina solo in Slovenia”.

ITALIA Rispetto al prezzo medio dell’Unione monetaria, il costo della componente industriale del prezzo della benzina nel nostro Paese è stato superiore, sempre in media, di 3,47 centesimi tra il 2005 e il 2009. L’Unione petrolifera giustifica questo dato con le caratteristiche del nostro sistema di distribuzione: 0,6 centesimi derivano dallo scarso peso degli impianti di benzina nei supermercati (in Francia hanno il 60% del mercato), 1 centesimo è il costo di mantenimento di una rete di pompe che, per le compagnie, è troppo vasta (22.800 impianti, contro i 12.700 della rete francese e i 14.800 della Germania), poi ci sono 0,8 centesimi derivati dalla bassa flessibilità commerciale (pochi prodotti diversi dalla benzina venduti nei nostri distributori, e orari troppo rigidi, con 10 ore di apertura media contro le 14 ore della Francia) e 1,1 centesimi per le carenze dei self service (passa dagli impianti fai da te solo il 29% dei rifornimenti, quota che nel resto d’Europa raggiunge il 90% di media).

ANTITRUST Per le compagnie petrolifere lo “stacco”, questa differenza tra il prezzo italiano e quello medio europeo, è l’unico dato da prendere in considerazione quando si vuole contestare il prezzo della benzina. E il 14 gennaio l’Up ha comunicato che lo stacco è sceso a 2 centesimi, il minimo dal 2007. L’Antitrust non si fida molto. Lo stesso giorno, il presidente Catricalà diceva che è «evidente» la percezione del fatto che quando il prezzo del petrolio sale quello della benzina sale rapidamente e quando invece il greggio scende la benzina cala a rallentatore. Però, ha detto Catricalà «i petrolieri riescono a produrre studi e ricerche che dimostrano il contrario di questa percezione» e l’Antitrust non ha potuto «dare prova che questo meccanismo sia frutto di una intesa dei petrolieri».

SIMMETRIE Uno studio econometrico realizzato da Prometeia sui prezzi di benzina e petrolio ha analizzato il fenomeno nel periodo 1997-2009 ed ha concluso che per la benzina la simmetria è completa mentre nel caso degli altri prodotti osservati (gasolio auto, riscaldamento ed olio combustibile) risulta soddisfacente salvo alcuni casi “borderline”.

CONSUMI L’Unione petrolifera ha annunciato che nei primi undici mesi del 2009 in Italia sono state consumati 33 milioni di tonnellate di carburanti, il 3,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 3,9% (-394.000 tonnellate), il gasolio del 2,8% (-673.000 tonnellate). Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione dell’1,4%, con quelle diesel a coprire il 42,1% del totale (era il 50,8% nei primi undici mesi del 2008).

VELOCITÀ «In Texas si vuole aumentare il limite di velocità a 80 miglia orarie. Non è una brutta idea. Così la gente arriverà al distributore prima che il prezzo della benzina aumenti» (Jay Leno).

USA Negli Stati Uniti la benzina è tradizionalmente molto economica. In questi giorni costa attorno ai 2,6 dollari al gallone, cioè 98 centesimi di euro al litro. In Russia si paga 1,145 euro al litro, in Cina, dove il prezzo massimo lo stabilisce lo Stato, aggiornandolo ogni 22 giorni lavorativi, la benzina costa 22,6 yuan al gallone, quindi 87 centesimi di euro al litro. Il portale Nationmaster confronta il prezzo della verde in 141 nazioni diverse. Le tre nazioni più care sono Uruguay, Regno Unito, Israele. L’Italia è quattordicesima, le tre nazioni più economiche sono Turkmenistan (3 centesimi di dollaro al litro), Iraq (5 centesimi), Iran (8 centesimi). Il prezzo medio mondiale ponderato risulta essere di 1 dollaro al litro.

CENTESIMI Due centesimi di euro è il prezzo record di un litro di benzina in Venezuela, uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo.

PICCHI Nel 2009 il prezzo medio della benzina, in Italia, è stato di 1,234 euro al litro, in calo dell’11% rispetto agli 1,388 euro del 2008. In Europa la flessione media è stata del 12%, con picchi del 23% (in Polonia) e una contrazione minima, del 2,3%, a Malta. In media, di nuovo in Italia, per un litro di carburante abbiamo pagato 77 centesimi di tasse. È un livello superiore alla media europea (66,2 centesimi al litro), ma in linea con quelli delle altre grandi nazioni: 85,6 centesimi al litro in Germania, 80,4 centesimi in Francia, 76,3 centesimi nel Regno Unito.

ECOLOGIA Il principe Carlo ha speso circa 5mila sterline per fare in modo che la sua Aston Martin DB5 d’epoca, dono della regina per i 21 anni, non sia più alimentata a benzina bensì a vino bianco e formaggio, miscelati in bioetanolo.

TASSE Ogni volta che si parla delle accise sulla benzina, qualcuno ricorda con ironia che le tasse sul carburante servono a pagare spese incredibili, dal sostegno ai soldati mandati in Abissinia nel 1935, alla solidarietà ai disastrati dei terremoti del Friuli o dell’alluvione di Firenze del 1966. Tutti eventi che, un tempo, i governi finanziarono inasprendo le tasse sulla benzina. In realtà è stato un decreto legge del 1995 a fissare l’accisa a poco più di 1.000 lire (51,8 centesimi). Da quella cifra si è arrivati agli attuali 56,4 centesimi cattraverso tre interventi: un aumento a 54,2 cents nel giugno 2001; un altro, a 55,9, nel dicembre 2003, per rinnovare il contratto dei tranvieri; l’ultimo, a febbraio 2005, per misure urgenti di tutela ambientale, l’ha portata a quota 56,4 centesimi.

STAZIONI I distributori italiani hanno un venduto medio annuo decisamente inferiore rispetto alla media Ue (1,5 milioni di litri contro 2,5 milioni). Nelle 23.800 stazioni di rifornimento italiane lavorano 62mila persone. Nel nostro paese ci sono in media 2.500 abitanti per impianto, ogni stazione copre circa 13,1 chilometri quadrati (ci sono 8 impianti ogni 100 chilometri) e 1.507 auto.

MR PREZZI Roberto Sambuco, il nuovo Mr Prezzi, sta studiando una riforma del sistema di distribuzione del carburante in Italia. La sua proposta prevede di andare incontro alle richieste che da molti mesi ripetono le compagnie petrolifere: aumentare i self service sulla rete, liberalizzare l’orario e i giorni di apertura dei distributori; liberalizzare le licenze, affinché i distributori possano vendere tabacchi, gioco del lotto, giornali, diventare bar o veri e propri drugstore; obbligare per le compagnie ad allineare i prezzi dei carburanti, seppure nell’arco di tre anni con target progressivi da raggiungere, alla media europea; obbligare gli esercenti ad esporre un prezzo massimo settimanale che resti invariato per 7 giorni.

benzinaFUTURO Quest’anno il prezzo del petrolio dovrebbe rimanere attorno agli 80 dollari al barile. Lo prevede l’Opec, il cartello dei paesi produttori, e lo confermano diversi uffici studi, tra i quali quello dell’Aie, il Roubini Global Economic, Deutsche Bank. L’Agenzia internazionale dell’energia non si è ancora sbilanciata, limitandosi a prevedere, per il 2010, un aumento dei consumi di petrolio dell’1,7% (dovuto alla ripresa della domanda nei paesi emergenti), per un consumo mondiale di 86,3 milioni di barili al giorno, 200mila barili in meno rispetto al fabbisogno 2007.

RISPARMI Il portale www.prezzibenzina.it monitora in tempo reale i prezzi applicati dai distributori italiani. Dimostra puntualmente come si possa spendere meno facendo rifornimento dalle cosiddette “pompe bianche”, stazioni di rifornimento esterne al circolo delle multinazionali del petrolio, spesso appartenenti a produttori indipendenti o ai supermercati. Il self service alle stazioni dei supermarket Iper sono tra i più economici, seguiti da marchi più o meno sconosciuti come Beyfin, Loro, Avia, Galoil. Gli impianti indipendenti sono circa 3mila in tutt’Italia.

  • ING

January 10

Assemblea de soci

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI
 
Domenica 31 di gennaio alle ore 16,00 in prima convocazione ed alle ore 18,00 in seconda convocazione, presso la sala soprastante il Teatro Izzo alla Via Kennedy (chiesa di Lourdes) sarà tenuta l' assemblea dei soci per discutere e deliberare sul seguente O.D.G:
1  relazione del Presidente
2 lettura, discussione ed approvazione del bilancio consuntivo 2009
3 lettura, discussione ed approvazione del bilancio preventivo 2010
4 proposta di massima di itinerari per l' anno in corso (venire con proposte da valutare)
5 varie ed eventuali
 
All' assemblea possono intervenire come osservatori gli aspiranti soci che saranno invitati dai propri presentatori.
 
Ricordiamo ai soci che il diritto al voto è legato alla regolarità dell' iscrizione per il 2010 che per quest' anno è pari a 20 €. Quindi se ritieni di intervenire procurati di arrivare qualche minuto prima onde poter assolvere a questo obbligo. La consegna della tessera vale come ricevuta del pagamento e dà diritto al voto. Se invece ritieni di non poter intervenire delega un altro socio a ritirare la tessera previo pagamento della stessa e dagli indicazioni sul tuo desiderio di voto. In questo caso compila la delega allegata e falla consegnare al Direttivo dal tuo delegato.
La data del 31/01/2010 è l' ultima per potersi mettere in regola sia con l' iscrizione e sia per  ritirare il gadget di Natale. Chi non ottempererà in questo termine sarà ritenuto rinunciatario al proseguimento della sua partecipazione alle attività del club.
 
Se vuoi puoi anche fare il versamento della quota sulle seguenti coordinate bancarie:
 
Banca FINECO
Numero Conto 000000199023 
Intestazione CIPRIANO FRANCESCO E NICOLETTI ANTONELLA
IBAN IT72 S030 1503 2000 0000 0199 023
Si allega bozza di bilancio consuntivo e preventivo.
 
DELEGA
 
Io sottoscritto....................................................................................socio del Camper Club Caserta DELEGO il sig...................................................................,
 
da me istruito sulle mie intenzioni di voto. a rappresentarmi all' assemblea del 31 di gennaio dando per rato tutto ciò che deciderà per mio conto.
 
In fede
 
data e firma
 
 
Per poter raggiungere il Teatro Izzo si danno indicazioni a partire dalla rotonda posta ad inizio di Caserta ed alla fine del Viale Carlo III:
 
Percorso tutto il Viale Carlo III prima dell' ingresso in città, troverai una rotonda. Vai in direzione Centro per circa 200 metri. Al quadrivio, prima del cavalcavia, devi prendere Viale Lincoln (leggermente sulla destra del cavalcavia), percorri il Viale fino ad una deviazione (devi necessariamente girare a destra). Dopo aver svoltato vai sempre diritto per circa 400 metri e dopo una farmacia, che rimane alla tua destra, gira in una strada  stretta (questa è la Via Kennedy). Percorri 300-400 metri e sulla destra trovi la chiesa di Lourdes con annesso teatro Izzo. Se vieni da Caserta Nord raggiungi la rotonda percorrendo un ramo del sottopasso dove vi è il parcheggio sotterraneo (come se volessi andare verso Napoli) e segui le indicazioni di cui sopra. Se ti perdi chiama il 347 7720087 che è il nuovo numero del Camper Club Caserta.
Coordinate Google Earth:
41° 3'46.51"N 
14°20'11.51"E
 
Il Presidente
Pasquale Galiero
 
 
 
web:
December 01

Il Cammino di Santiago

 
I partecipanti all'avventura
 
      Le donne in preghiera e visibilmente affaticate.                                                      Parte del gruppo                                                    
 

Il cammino di Santiago

 

Come probabilmente sapete già, lo scorso Giugno un gruppo di OTTO amici, non più tanto giovani ma animati da un ULTRA-GIOVANILE senso dell’avventura e contraddistinti da una leggera forma di follia (anche questa un attributo squisitamente tipico della verde età) ha intrapreso la prima metà del CAMINO DE SANTIAGO,  una rete di sentieri millenari che dal Medioevo si intreccia sul suolo della Spagna provenendo da tutta l’Europa e convergendo verso il Santuario di SANTIAGO in Galizia.

 

Abbiamo seguito quello che si chiama il CAMMINO FRANCESE, partendo da RONCISVALLE, un paese sui Pirenei appena dentro la frontiera franco-spagnola e luogo di un’epica battaglia combattuta nell’8° secolo d.c. da Orlando e i Paladini di Carlo Magno contro l’esercito musulmano, e marciando attraverso l’Aragona, la Navarra, la Rioja e la Castiglia.

 

Partendo da Ciampino, siamo arrivati a Saragozza raggiungendo poi con il pullman Pamplona da cui, con un pullmino affittato, abbiamo raggiunto la sera stessa della partenza dall’ Italia Roncisvalle, punto d’inizio della nostra avventura.

 

Il giorno seguente questa è iniziata come da programma e si è sgranata in una serie di 18 tappe giornaliere che ha portato 5 membri del gruppo a percorrere un totale di 400 km. arrivando fino a Sahagun nella provincia di Leon.  Questo gruppo di 5 ardimentosi era composto da : Roberto GIUNTINI,  Franco e Franca ROBERTI,  Beniamino TORONE e Rocco PASQUARIELLO.   Gli altri due e cioè A.Maria GIUNTINI e Emilio DRAGO sono arrivati fino a Carrion de los Condes, com’era nel programma originario, coprendo una distanza di tutto rispetto pari a 350 Km. e recandosi poi a Santander dove vive e lavora Laura Giuntini e dove si era rifugiata Elena DRAGO per un infortunio ad un piede, che comunque non le aveva

impedito di percorrere i suoi bravi 200 Km

 

 

Fornite le suddette doverose informazioni di carattere organizzativo, passo a descrivere assai brevemente le sensazioni provate ed accumulate nei nostri cuori durante questa indimenticabile esperienza.   Quello che ora noi tutti rimpiangiamo in maniera struggente sono i paesaggi bellissimi, il cameratismo che ci legava, la solitudine dei campi sterminati, i fiori stupendi che fiancheggiavano il sentiero, il volo delle cicogne, il canto di invisibili uccelli nel silenzio del mattino, l’aria frizzante che respiravamo a pieni polmoni, le chiacchierate lungo la marcia con perfetti sconosciuti che sentivi come amici di lunga data, le amicizie che fiorivano con persone provenienti da tutto il mondo…

                                                                                           

Ognuno di noi custodisce ora gelosamente nel proprio cuore le intime sensazioni provate, la commozione che all’improvviso e apparentemente senza ragione ti inumidiva il ciglio,  le intenzioni recitate nel profondo con le preghiere a favore dei nostri cari, degli amici, dei bisognosi…

Ma meglio di ogni parola e di ogni descrizione sono queste immagini, scelte tra le più rappresentative, che invio affinchè siano condivise con tutti voi nell’augurio che esse riescano a suggerire almeno in parte ciò che abbiamo provato e che proviamo tuttora.

 

Uno scorcio del cammino

Consiglio vivamente a tutti coloro che godono di un minimo di buona salute,  di intraprendere questo, che è un pellegrinaggio soprattutto interiore e che noi intendiamo completare l’estate prossima se il Cielo è d’accordo.   Ognuno lo può intraprendere per le motivazioni che più gli aggradano la cui sintesi abbiamo trovata scritta da un ignoto pellegrino su un muro dalle parti della città di Najera e che qui propongo, tradotto dallo spagnolo, alla vostra meditazione:

 

Polvere, fango, sole e pioggia,

Questo è il Cammino di Santiago!

Migliaia di pellegrini per più di mille anni!...

Pellegrino, chi ti chiama, quale forza misteriosa ti attrae?

Non è il Campo delle Stelle

Né son le grandi cattedrali.

Non è la baldanza della gente di Navarra

Né il vino della Rioja, né i frutti di mare della Galizia

Né le campagne della Castiglia.

Pellegrino, chi ti chiama, quale forza misteriosa ti attrae?

Non sono le persone che incontri lungo il Cammino

Né i costumi rurali,

Non è la storia né la cultura

Non è il Gallo de la Calzada*

Né il palazzo di Gaudì né il castello Ponferrada.

Tutto questo io lo vedo passando

E ne provo un grande piacere nell’ammirarlo..

Ma la voce che mi chiama io la sento molto più nel profondo…

 

La forza che mi spinge, la forza che mi attrae

Non so spiegarla nemmeno io…

Solo Quello di lassù lo sa!

la sosta ed il grido di dolore di Emilio (somiglia alla gallina della cattedrale di Santiago!!ndr.)

 

Leggenda medievale di un miracolo compiuto da Santo Domingo

 

Nella città di Santo Domingo de la Calzada, equivalente al nostro San Domenico la Strada, è diffusa la leggenda del miracolo che questo Santo avrebbe fatto a favore di una famiglia di pellegrini incorsa ingiustamente nelle maglie di una giustizia sbrigativa e poco garantista.   Risulta che Santo Domingo fosse un produttore di miracoli eccezionale, ne ha fatti a bizzeffe e tutti spettacolari, per cui era ed è tuttora un Santo molto gettonato.  Si narra dunque che nel profondo Medioevo, una famiglia di pellegrini tedeschi composta da padre, madre e un giovanottello poco più che adolescente, alloggiasse una notte in una locanda di questo paese.  La figlia del locandiere si era invaghita del ragazzo e gli si era offerta ma questi, forse perchè troppo giovane e imbranato oppure perchè un po' pendente verso la sponda opposta o perchè la ragazza era una vera e propria cozza, non lo sappiamo, non ne volle sapere.  Fatto sta che costei, offesa a morte, pensò bene di vendicarsi e lo fece infilando di nascosto nella bisaccia del giovane una preziosa coppa d'argento.  La mattina seguente la famigliola ignara riprese il cammino ma fu subito raggiunta da una pattuglia di armigeri sguinzagliata sulle tracce dei disgraziati dalla vendicativa guagliona.  Come da copione, le guardie trovarono nella bisaccia del giovane la coppa e naturalmente il poveraccio cadde dalle nuvole.  Erano tempi quelli in cui non si andava troppo per il sottile ed è per ciò che non avevano problemi di intasamento di tribunali e di cause sospese per decenni.  Il ragazzo fu impacchettato, processato in quattro e quattrotto e subito impiccato.  I genitori costernati si rivolsero a Santo Domingo implorando il suo aiuto e il santo apparve loro ingiungendogli di recarsi tosto dall'Alcade a richiedere il corpo del figlio perchè costui ERA ANCORA VIVO!   Tanto strepitarono che l'Alcade, che assieme alla moglie si trovava a pranzo ed erano in procinto di divorarsi un bel pollo arrosto ciascuno, li ricevette.   Sentita la storia che il figlio di costoro sarebbe stato ancora vivo,  sbottò in una risata e crudelmente li beffeggiò dicendo: "Cari miei, vostro figlio a quest'ora è più morto di questi due polli che ci stiamo per mangiare!"   Non aveva quasi finito di pronunciare questa frase, che i due polli, uno dei quali era un galletto, ripresero vita e penne e saltarono dal piatto starnazzando e lasciando tutti quanti alquanto basiti.   Precipitatisi subito tutti al luogo dell'impiccagione, trovarono che EFFETTIVAMENTE il ragazzo era ANCORA VIVO!!!   Tirato giù dal patibolo e liberato dalla scomoda cravatta, egli raccontò che il Santo, per tutto quel tempo, l'aveva sorretto per i piedi impedendogli di rimanere strozzato.
 
Nella cattedrale della città è tuttora allestito un Sacro Pollaio dove vivono e razzolano due polli bianchi: un gallo e una gallina, a ricordo del miracoloso evento.   Mentre stavamo visitando la cattedrale, un potente "CHICCHIRICHI'"  echeggiò dalle volte gotiche:  girandoci verso il pollaio, vedemmo che il galletto stava sopra alla gallina  con evidente soddisfazione di entrambi!!  Il miracolo, evidentemente, CONTINUAVA!!!
 

 

 Altre immagini sul box delle foto

 

November 03

L'impianto elettrico del camper

 

 

L' IMPIANTO ELETTRICO .....questo sconosciuto!

 

La luce non si accende più; il frigo non rinfresca; la stufa riscalda poco; la pompa dell' acqua non gira ...........!

Tutti inconvenienti che possono verificarsi durante l' uso del camper e che possono anche rovinare una vacanza.

Nella maggior parte dei casi, rapidamente e con poco lavoro, l' avaria può essere riparata; ad una condizione: " si deve conoscere l' impianto elettrico del proprio veicolo da campeggio e si deve sapere dove mettere le mani".

La cosa é più semplice di quanto si possa immaginare e la preparazione tecnica necessaria per poter intervenire è molto elementare. Quando una utenza elettrica (motore, resistenza, relè, ecc.) non funziona, la causa più comune consiste nella mancanza totale o parziale di alimentazione elettrica; quindi si deve seguire a ritroso il percorso della corrente ed individuare dove e perché questa non passa. 

Le cause principali sono:

-1. Cattivi contatti per interruzioni del conduttore o ossidazioni nei punti di giunzione (faston, morsetti, saldature).

-2. Interruttori in posizione OFF. 

-3. Fusibili saltati e quindi da sostituire.

-4. Alimentazione mancante o insufficiente alla rete interna del camper. Causata da un voltaggio troppo basso della rete esterna proveniente dalla colonnina del campeggio, oppure dovuta alla batteria dei servizi: scarica o fuori uso. Ricordiamo che le principali utenze del camper sono dotate di sistemi automatici di sicurezza che interrompono l' alimentazione quando questa scende sotto gli 11 Volts, circa; quindi non si tratta di un guasto, ma di una protezione temporanea che cessa appena l' alimentazione ritorna normale (sopra gli 11 Volts). 

Per conoscere meglio il nostro impianto, iniziamo dalle fonti di energia elettrica sfruttate dai camper:

1. Quella Solare, proveniente dai pannelli foto voltaici (se presenti).

2. La 220 V alternata, ottenuta allacciandosi alla rete elettrica domestica (colonnine dei campeggi).

3. La 12 V continua, prodotta dall' alternatore del veicolo.

Nel primo caso tramite un "regolatore foto voltaico"; nel secondo caso per mezzo di un "alimentatore" (trasformatore + raddrizzatore,di serie, quindi già installato sul camper); nel terzo, direttamente dall' alternatore (mediante un relè pilotato dal "D+" ). Ma sempre attraverso fusibili ubicati nei posti più diversi e talvolta nascosti che, tuttavia, dobbiamo scoprire per poter controllare e sostituire all'occorrenza. In tutti e tre i casi l' energia elettrica risultante è sempre a 12 V continua e serve per caricare la batteria (o le batterie) dei servizi.  Tutta l' energia elettrica utilizzata nel camper passa per tale batteria, che  alimenta  la "centralina" di bordo la quale svolge le seguenti funzioni:

-Ripartire l' energia elettrica alle utenze (tramite interruttori); 

-Proteggere le linee e le utenze (fusibili);

-Indicare la presenza o il passaggio di corrente (Led);

-Indicare tensioni, assorbimenti (strumenti analogici o digitali, oppure Led)

-Indicare i livelli di carica delle batterie e di riempimento dei serbatoi (generalmente Led.)

Seguendo il percorso ideale dei cavi che partono dalla centralina (purtroppo non sempre visibili) giungiamo alle utenze:

-compressore o resistenze (frigorifero);

-motori elettrici (pompa acqua, ventilazione stufa, ventole aria, ecc.);

-elettro valvole (per gas ed acqua);

-luci, sistemi di allarme e servizi (TV, CB, autoradio, orologio,termometro, ecc.)

Per prima cosa identifichiamo, magari con l' aiuto di un esperto, tutti gli elementi citati e ricordiamoci della loro ubicazione. In seguito vedremo come poter intervenire sui vari componenti in caso di anomalie.

Ora occupiamoci in particolare della batteria che ha un ruolo molto importante e spesso è  causa di inefficienze e cattivi funzionamenti. Premesso che la batteria del camper non viene mai impiegata in modo ottimale. Dobbiamo tener presente che una scarsa manutenzione e l' uso discontinuo che si fa del veicolo ricreazionale, caratterizzato da brevi ma intensi periodi di attività e  lunghi periodi di totale riposo,  sono le principali cause di invecchiamento della batteria. La conseguenza logica è una progressiva e, talvolta, rapida diminuzione della capacità di tale batteria di immagazzinare corrente e quindi di restituirla adeguatamente all' occorrenza. La manutenzione consiste nel: -tenere puliti e cosparsi di vaselina i morsetti; -ripristinare il livello dell' elettrolito con acqua distillata (fatta eccezione per le batterie stagne, dette senza manutenzione o che utilizzano sostanze  gelatinose); -ricaricare correttamente e periodicamente la batteria.

A tale proposito, va  ricordato che la ricarica deve avvenire lentamente, preferibilmente con una corrente pari o inferiore ad 1/10 della capacità nominale dichiarata (esempio: 9 Ampere per una batteria da 90 A/h). Il voltaggio di alimentazione non deve superare i 14,4 V.  Una batteria scarica, inizialmente assorbe molti Ampere, poi gradualmente tale assorbimento diminuisce fino ad 1 A ed anche meno, man mano che ci si avvicina alla massima carica. In pratica, ciò significa che per caricare completamente una batteria da 100 A/h con una corrente da 10 A, non bastano 10 ore, ma ne occorrono molte di più  (almeno 24 ore).  Il voltaggio fornito della batteria  non deve mai scendere sotto i 10,8 V; ogni volta che ciò si verifica, la batteria perde, per sempre, il 10% della sua capacità (esempio: la prima volta, da 100 A/h scende a 90 A/h; la seconda, da 90 A/h a 81 A/h; .... e così via). 

Quasi tutti i camperisti  lamentano che la batteria dei servizi dura poco e molti si ritrovano a doverla sostituire in media ogni due stagioni, prima delle vacanze, tanto per stare tranquilli ! Questa esigenza non è sempre reale e la sostituzione può risultare non necessaria!  Premesso che le batterie non sono tutte uguali, anzitutto porre attenzione al fatto che non siano sottodimensionate ( Es. 70 A/h sono decisamente pochi per un camper ben accessoriato, meglio orientarsi sui 100 A/h). Considerare anche che quelle di marca poco nota , quelle che pesano poco e quelle che costano poco (per intendersi, 0,50 € ad A/h) sono poco affidabili e hanno sicuramente una durata ridotta. 

Occupiamoci, ora, del loro reale stato di carica, a mio parere, la vera causa di inefficienze. Si tenga presente che generalmente si parte per le vacanze dopo un lungo periodo di rimessaggio (in molti casi, leggasi: abbandono totale del veicolo !) e che in tali condizioni  le batterie sono sempre mezze scariche (o peggio!); comunque risulta  piuttosto  raro che possano essere a piena carica. Inoltre, io sostengo che durante un viaggio con tappe brevi, anche se nei campeggi si dispone di allaccio elettrico, non si riesce quasi mai a caricare completamente la batteria dei servizi in quanto gli A/h che si consumano sono più di quelli che si riesce ad immagazzinare.

Quanto affermato può essere calcolato ricordando la semplice formula:  W=(V x A)  (Watt = Volt per Ampere)  e che A/h indica il numero degli Ampere consumati o immagazzinati (nella batteria) in una ora. 

Se consideriamo la potenza in Watt, delle varie utenze di bordo, la dividiamo per i  Volt (che assumiamo  pari a 12), otteniamo gli Ampere assorbiti che moltiplicati per le ore di funzionamento delle utenze in un giorno, ci danno  il numero degli A/h sottratti giornalmente alla batteria. Ora (anche considerando l' autoscarica naturale della batteria e qualche inevitabile dispersione) se tramite l' alternatore del motore (per la durata del viaggio) o il gruppo alimentatore collegato alla 220 V (per la durata della sosta), riusciamo a fornire alla batteria più A/h di quelli assorbiti, avremo un bilancio energetico positivo e quindi nessun problema. Viceversa, saremo portati a credere che la batteria sia "arrivata" e quindi non più utilizzabile anche se in realtà essa è solo poco carica.  A titolo di esempio si riportano alcuni dati reali misurati con un tester, in una giornata tipo di utilizzo del camper in vacanza. 

 Per quanto riguarda i consumi: _______________________________________________________

Utenza                   Assorbimento        Ore d' uso            A\h ________________________________________________

Lampada neon                  1.6 A                 5                    8,O

Lamp. incandesc.              2,5 A                 4                   10,0

Ventilazione o stufa           2,5 A                 5                   12,5

Frigo compr. (minimo)      5,5 A                  8                   44,0

Pompa acqua                    2,4 A                  1                     2,4

TV, stereo, allarmi            1,2 A                   5                     6,O

CB, cellulare, ecc.             0,8 A                  3                     2,4

_________________________________________________

 Totale A/h assorbiti in 24 ore, circa                                 85,3  

 (salvo dispersioni o altri assorbimenti non bene quantificabili)

Per quanto riguarda invece gli A/h forniti alla batteria dei servizi (considerando che devono essere contemporaneamente alimentati anche il motore, l' impianto elettrico e la batteria del veicolo), in 5 ore di viaggio (media giornaliera) si possono accumulare circa  25 - 30 A/h.  Mentre, durante la sosta in campeggio, durata media di circa 17 ore, allacciandosi alla colonnina elettrica a 220 v (considerando una carica con corrente decrescente da circa 4 a 1 Ampere) la batteria riceverà  circa  45 - 50 A/h               

________________________________________________________                      

 Totale A/h immagazzinati in 24 ore, max                      70- 80 

 

Come si può vedere, anche se con una certa approssimazione, il bilancio energetico tende ad essere negativo anche in condizioni ottimali, quindi ogni giorno preleviamo dalla batteria un pò di A/h. Quindi dobbiamo sempre partire con la carica massima (almeno 90 A/h) per avere una certa scorta che, se ben amministrata e prontamente integrata, ci permetterà di completare la vacanza senza problemi energetici. La presenza di pannelli solari migliora la situazione ma non la risolve completamente; essi forniscono  energia in modo sufficiente solo in presenza del sole e se ben esposti (inclinazione ed orientamento ottimali). Tale energia, però, non è prevalente rispetto a quella fornita dall' alternatore o dalla linea a 220 V. Quindi l' energia fornita dai pannelli fotovoltaici sostituisce le altre fonti di energia, quando queste non sono disponibbili, più che sommarsi ad esse. Comunque è buona norma cercare sempre di ridurre i consumi e dovendo sostituire una utenza, orientarsi verso quelle con più basso assorbimento (solo lampade al neon, compressori e pompe di nuova concezione con consumi ridotti).    

Inconvenienti, guasti e possibili rimedi

Ora seguendo il percorso che energia elettrica fa, dalla fonte di alimentazione alle varie utenze del camper, vediamo gli inconvenienti ed i guasti che con più frequenza si possono verificare.

 NOTA: Per la ricerca dei guasti é molto utile, quasi indispensabile, un "tester". Un buon strumento si può acquistare anche con sole 20.000 lire e l' impiego è molto semplice. Infatti, noi ci limiteremo ad usarlo: 1) Nella posizione AC V o DC V per misurare i Volts presenti sulla linea, rispettivamente in corrente alternata (220 V) o in corrente continua (12 V) ed eventualmente per verificare il segno + (positivo) oppure - (negativo) di un conduttore di corrente continua (ricordando di inserire lo spinotto rosso nel foro del tester con il segno positivo).  2) Nella posizione ohm per verificare se c' è continuità in un conduttore (in tal caso il display indicherà una tendenza verso  0,00, come quando si uniscono i due puntali); oppure una interruzione della linea (lo strumento indicherà1). 

Iniziamo dal controllo della colonnina elettrica  solitamente  presente nei campeggi e che potrebbe non erogare corrente per i seguenti motivi:

- interruttore principale in posizione OFF;  

- relè termico scattato per sovraccarico (chiamare il custode)

- fusibile saltato (chiamare il custode).

-Oppure erogarla con voltaggio troppo basso (mi è capitato di trovare, invece dei 220 V nominali, 120 V ed anche 40 V). In presenza di tensioni basse, dispositivi di sicurezza automatici bloccano il funzionamento gruppo di alimentazione . Quindi verificare se il gruppo alimentatore  del camper riceve regolarmente corrente. In caso contrario, controllare il proprio cavo elettrico ed i punti di giunzione; ricordare, anche, che ci sono dei fusibili nella presa di corrente 220 V del camper (lato interno) ed all' ingresso dell' alimentatore stesso. Tale apparato è regolato da una scheda elettronica che, fra l' altro, stabilisce il limite minimo e massimo di carica della batteria dei servizi.  Se la citata scheda si guasta o se si modifica (anche per effetto di semplici vibrazioni) la taratura dei congegni di regolazione, la carica non avviene in modo regolare e completo. In tal caso si deve far eseguire un controllo da un tecnico che consiglierà di riparare o di sostituire la scheda. Le spie della centralina, in molti casi, già sono sufficienti per scoprire la presenza di anomalie. Anche l' alternatore del motore può dare molto meno dei 14 Volts previsti quindi, in questo caso, la batteria non si carica bene e completamente.  Controllare con il tester (DC V), direttamente sull' uscita dell' alternatore (con il motore a pieni giri) e se i valori sono troppo bassi,  ricorrere ad un elettrauto che probabilmente dovrà sostituire i "diodi" . Fra l' alternatore ed il gruppo alimentatore del camper ci sono uno o due fusibili di protezione (generalmente da 50 A) che possono saltare, anche se ciò avviene solo in casi eccezionali. Un altro punto delicato è il Relè pilotato dall' alternatore che permette il passaggio di corrente verso la batteria dei servizi. Se, come alcune volte avviene, esso è sotto dimensionato, può riscaldarsi eccessivamente e guastarsi, rimanendo bloccato in posizione "sempre aperta" o "sempre chiusa". Controllare, con il tester, le seguenti condizioni: 1. Con motore avviato e piuttosto allegro, attraverso il relè ( piedini linea principale, quelli collegati con i cavi di sezione più grossa) deve passare corrente. 2. Con motore spento, non ci deve essere passaggio. 3. Il voltaggio misurato a valle del relè (verso la batteria)  deve essere appena più basso di quello misurato a monte (verso l' alternatore).  Se le condizioni al punto 1 e 2 non si  verificano, sostituire il relè; se l' esame al punto 3 indica una differenza  notevole (un paio di volts) cambiare il relè con uno avente amperaggio più alto.

Anche la linea proveniente dai pannelli solari è normalmente protetta con fusibili che devono essere controllati; controllare anche i led e gli strumenti posti sul regolatore fotovoltaico per avere utili  indicazioni sulla situazione dell'impianto elettrico di bordo.  NB: prima di sostituire un fusibile saltato, cercare di capire la causa dell' interruzione.

Nella centralina, generalmente non si verificano inconvenienti, al più salta un fusibile che, essendo in posizione esterna e ben visibile, è facile da individuare e da sostituire. Oppure si  fulmina un Led, ma in questo caso tutto funziona egualmente, quindi la sostituzione si può anche fare con comodo a casa.

Ogni utenza può essere soggetta a guasti, spesso facilmente riparabili, talvolta più gravi e tali da richiedere la sostituzione completa del componente inefficiente.   Esaminiamo i casi più semplici e più frequenti, tenendo sempre presente che per prima cosa si deve controllare che all' utilizzatore arrivi l' alimentazione elettrica.

Quando: A)-La pompa non eroga acqua:  1)-Se il motorino non gira la causa può derivare da un cattivo funzionamento del "gruppo pressostato" situato nella testa della pompa, sotto un cappuccio fermato da due viti, dove entrano i fili dell' alimentazione. Si tratta di uno "switch" mosso da un cilindro di plastica, spinto dalla pressione dell' acqua e schiacciato da una molla antagonista, che a volte si blocca. In tale situazione non viene azionato il micro interruttore e quindi la pompa non gira; basta muovere manualmente il cilindro in  questione fino a sbloccarlo in modo che il movimento ritorni libero, regolare e non troppo rigido. Quando, invece, il difetto sta all' interno dell' interruttore, esso deve essere cambiato. Una soluzione di emergenza consiste nel by-passare il gruppo pressostato intercettando i cavi di alimentazione della pompa ed inserendo fra questi un interruttore volante, da azionare manualmente quando serve l' acqua.  2)-Se invece il motorino gira : -Probabilmente si è formata una bolla d' aria lungo le tubazioni; quindi si deve spurgare l' impianto azionando la pompa con i rubinetti aperti. -Oppure si sono deteriorate le membrane di gomma, poste all' interno della pompa, che servono a comprimere l' acqua (forse a causa di un lavaggio dell' impianto con una soluzione troppo concentrata di cloro); tali membrane sono reperibili presso i negozi specializzati e facilmente sostituibili. B) -La lampadina non si accende: quelle ad incandescenza si fulminano e quindi vanno sostituite; quelle al neon tendono ad esaurirsi ed a diminuire progressivamente di luminosità. Negli impianti al neon la mancata accensione può dipendere anche dal "gruppo reattore", posto nella plafoniera, i cui elementi talvolta si guastano; oppure da qualche saldatura o qualche contatto interrotti, a causa di vibrazioni o ossidazioni, che impediscono il regolare passaggio della corrente. Tentate di far eseguire una riparazione, ma solo da personale competente;  se ciò non fosse possibile sostituire il gruppo reattore. C) -La ventola non gira:  Si tratta di motorini elettrici, alcuni hanno  spazzole di carbone soggette ad usura, quindi dopo numerose ore di funzionamento si deve controllare il loro consumo ed eventualmente sostituirle. Un eccesso di sporco o di polvere (specie nell' aspiratore della cappa) può creare problemi. Il motore si blocca se il suo asse va fuori centro (la cosa avviene specie in assenza di cuscinetti a sfera).  Non è detto che si debba sempre sostituire l' intero motore, spesso è sufficiente pulire e lubrificare. Le ventole dell' impianto di riscaldamento generalmente vengono azionate tramite un termostato posto sul condotto dell' aria calda; se questo elemento si guasta o se perde la taratura, il funzionamento del sistema di ventilazione non si attiva o diventa irregolare. Provare a pulire detto termostato, oppure by-passarlo (temporaneamente) o sostituirlo.  D)  -Il frigorifero non raffredda : La parte elettrica di un "trivalente" è costituita da due resistenze,  una a 220 V ed una a 12V. Esse sono vicine, ma separate, e sono collocate all' interno della caldaia del circuito refrigerante, posto nella parte posteriore del frigo, dalla quale fuoriescono solo i rispettivi cavi di alimentazione. Il filamento delle resistenze è soggetto ad interrompersi, in tal caso la resistenza deve essere sostituita. E' possibile accertare il funzionamento della resistenza con il tester; oppure, dopo almeno 1/2 ora che si è acceso il frigo, verificando, attraverso la griglia di aerazione, che la zona della caldaia (cilindro rivestito di metallo posto sopra il bruciatore a gas) sia calda.   Mentre nel  frigorifero "a compressore", accostando l' orecchio al mobile si deve percepire il ronzio regolare che indica il funzionamento del compressore. In presenza di tale rumore, dopo un certo tempo, si deve notare un raffreddamento della cella; se ciò non avviene il guasto non è di tipo elettrico ma può dipendere dal circuito del gas refrigerante. Viceversa, se non si ode alcun rumore o se il funzionamento è ad intermittenza molto rapida (attacca e stacca), la causa è di origine elettrica. Probabilmente si dovrà far sostituire, da un laboratorio specializzato, il termostato frigo o la centralina elettronica che regola e protegge il funzionamento del compressore. Ricordiamo ancora che in presenza di voltaggi molto bassi (batteria scarica) il compressore va in blocco automatico. I frigoriferi, specie quelli da camper, non sono eterni; quindi periodicamente, o quando iniziano a fornire una scarsa resa, vanno revisionati.

                                                                                                            

 

 

 

Il letargo del camper

 

IL LETARGO DEL CAMPER

  

 

Dopo i lunghi e meravigliosi viaggi estivi, per molti di noi, é giunto il tempo di pensare al "Rimessaggio" del nostro camper. Prescindendo dalla durata di tale periodo di forzato riposo, ecco una serie di indicazioni che con poca spesa e poca fatica permetteranno di mantenere nelle migliori condizioni il veicolo da campeggio, sia che si abbia la fortuna di custodirlo al riparo in un garage, sia che si debba lasciarlo parcheggiato lungo una strada.

Si tenga sempre presente che:

 1.  Il veicolo da campeggio, più degli altri veicoli, si deteriora maggiormente a star fermo che con l' uso ! 

  2.  Qualsiasi anomalia nel funzionamento o rottura, sia della meccanica che della cellula abitativa, verificatesi durante l' estate o durante i controlli successivi deve essere riparata in modo definitivo prima possibile; ciò eviterà peggioramenti della situazione e danni più gravi.

3.  La normale manutenzione (cambio olio, filtri, rabbocco liquidi, controllo serraggio bulloni, ecc.) deve essere sempre preventiva; meglio eseguirla a fine stagione che aspettare la vigilia della prossima partenza.

4.  Non si può pretendere, dopo mesi di totale abbandono, di mettere in moto, di partire per una vacanza e che tutto funzioni nel migliore dei modi !!!    E' opportuno effettuare, almeno una volta al mese, un giretto di una ventina di chilometri. In tale occasione si dovrà anche verificare il buon funzionamento di tutti i componenti (meccanica e cellula). 

Quindi, prima di iniziare il periodo di rimessaggio, adottare i seguenti accorgimenti relativi a :

- Pulizia totale del mezzo.  In particolare il motore,  il sotto-scocca e gli organi di sospensione vanno lavati per eliminare: polvere, fango, salsedine, catrame, materiale organico e quanto altro possa generare: muffe, ruggine, cattivi odori, ossidazioni ed incrostazioni; quindi lubrificati. Nella zona abitativa, oltre ad una accurata pulizia, specie del piano cottura, del frigo e del vano toilette, ricordarsi di asportare tutti i generi alimentari, in particolare le confezioni già aperte e ciò che é facilmente deteriorabile; anche per il fatto che gli alimenti attraggono numerosi insetti la cui presenza é sempre poco gradita e mai desiderabile. Lasciare i pensili, gli armadietti, il frigo e tutti i ripostigli aperti per consentire una migliore aerazione ed impedire la formazione ed il ristagno di umidità e cattivi odori. 

- Preparazione della piazzola.  Se il fondo é erboso tagliate il prato, sotto il camper e nelle adiacenze, molto basso in modo che la vegetazione non tocchi il mezzo; se ci sono cespugli e rami fate in modo che anche questi non lo tocchino; se ci sono nidi di insetti, eliminateli. Insetticida in polvere attorno ai punti di appoggio (ruote e piedini) e zanzariere o retine poste, anche provvisoriamente, sulle varie aperture (comignoli, aeratori, scarichi) completeranno l' opera. Una leggera pendenza del terreno agevolerà lo stillicidio delle acque piovane ed impedirà a queste di raccogliersi e di stagnare sul tetto del camper; eventualmente aiutarsi con i cunei per aumentarne l' inclinazione.

- Ruote.    Si deteriorano e si deformano facilmente durante le lunghe soste, miglioriamo la situazione ponendo fra esse ed il suolo delle tavolette di legno e proteggiamole dal sole con dei fogli di polistirolo o delle coperture di tela. Un utile accorgimento consiste nel cambiare periodicamente la zona di appoggio del battistrada spostando le ruote di un quarto di giro ogni volta.

- Sospensioni.  L' impiego dei piedini di stazionamento o di altri martinetti é utile per sgravarle, almeno in parte, dal  carico che sopportano. Beneficeranno di ciò, oltre gli organi di sospensione,  che tendono  nel tempo  a "stancarsi", con diminuzione progressiva della loro efficacia, anche i pneumatici.

- Oscuranti e tendine.  Applicare gli oscuranti sul lato interno della cabina e chiudere le tendine e gli oscuranti delle finestre; ciò, oltre a proteggere dal sole, impedirà di vedere all' interno e di notare la presenza di accessori ed oggetti che non si sono potuti togliere o nascondere.

-Impianti.  L' impianto idrico deve essere completamente vuotato per evitare la formazione di alghe, muffe, batteri ed i conseguenti  cattivi odori e sapori. Tale precauzione é molto utile nel caso di gelate che possono provocare danni anche molto gravi. Con l' occasione é consigliabile lavare e disinfettare i serbatoi e le tubazioni. Non dimenticare di vuotare anche il boiler e la pompa. Scollegare la pompa (basta togliere l' apposito fusibile in centralina) e lasciare i rubinetti aperti; le guarnizioni di tali rubinetti, non più schiacciate, tendono a riprendere la forma originale, quindi successivamente la loro tenuta sarà migliore (non più rubinetti che gocciolano!). Dopo aver vuotato anche i serbatoi delle acque grigie e nere, chiudere le valvole e versare negli scarichi del bagno e della cucina un po' di disinfettante (candeggina o lisoformio). Per quanto riguarda l' impianto del GAS é sufficiente chiudere tutti i rubinetti ( quello della bombola o del bombolone, quelli della centralina di distribuzione, quelli delle varie utenze), a meno di particolari disposizioni o regole che impongono, nei locali chiusi, di svuotare completamente i serbatoi di gas o di asportare le bombole. L' impianto elettrico di un camper si basa principalmente sulle batterie. L' inattività accorcia la durata e l' efficienza di tali accumulatori di energia. L' autoscarica può assumere valori significativi anche in periodi brevi (15-20 giorni). Assicurarsi che tutte le utenze siano spente e scollegate (togliere i fusibili); se presenti, aprire gli interruttori stacca batteria togliendo la chiave. Per lunghi periodi di inattività sarebbe opportuno asportare o almeno sconnettere le batterie, comunque si deve provvedere periodicamente (circa ogni mese) alla loro ricarica: o effettuando un lungo giro; o collegandosi alla rete elettrica; o con un caricabatterie esterno; o esponendo al sole i pannelli fotovoltaici per diverse ore. Per compensare il fenomeno di autoscarica della batteria motore esistono appositi pannelli solari, di piccole dimensioni, da porre sul lato interno del parabrezza e da collegare con la presa dell' accendino.

Piccole, ma utili, precauzioni. Lasciare gli oblò leggermente aperti per consentire un buon ricambio d' aria. Le spazzole dei tergi cristalli sono facilmente asportabili, togliamole noi prima che lo facciano altri; riposte all' interno si conservano meglio e durano di più. Tutte le guarnizioni di gomma (porte, finestre, gavoni, cabina di guida) temono il sole, la pioggia ed il gelo, si seccano, si spaccano e si incollano; proteggiamole con olio di vaselina o altri prodotti idonei (siliconi, ecc.). Se si copre il camper con un telo impermeabile fare in modo che resti scostato dalle pareti e dal tetto del mezzo affinché sotto di esso possa circolare l' aria; a tal fine servirsi della bagagliera, di barre porta tutto, di blocchi di polistirolo; fissare bene tale telo per impedire che, con il vento, esso sfreghi contro le superfici del camper. Ripiegare gli specchietti esterni e far rientrare il gradino.

Quando si staziona in luoghi aperti ed incustoditi, adottare qualche precauzione in più: asportare la parte mobile della scaletta della bagagliera, la veranda, il porta bici, gli oscuranti esterni, le antenne ed i tergicristalli; togliere dalla cabina l' autoradio, il CB e gli altri accessori, anche se di scarso valore; non lasciare oggetti in vista; predisporre semplici ma vistosi sistemi antifurto. Non sostare: in luoghi poco illuminati o troppo appartati; sotto alberi alti e fragili (specie se pini, per la probabile caduta di resina, pigne e rami); vicino a muri e tetti pericolanti; dove c' é traffico caotico; in depressioni soggette ad allagamenti; su terreni poco consistenti; in zone molto vicine al mare (dove la salsedine e l' umidità agiscono più intensamente). Effettuare frequenti visite di controllo.   

      

 

 

 

 

 

 

 

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